331 “lavoratori stranieri” truffano l’INPS per tre milioni di euro

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12 novembre – Prendevano una indennità di disoccupazione da 1.200 euro al mese per 8 mesi dopo aver lavorato per quattro. Poi, si facevano riassumere per la stagione e ricominciavano il giro. Solo che in quegli otto mesi non rimanevano a casa, per cercare un altro impiego, ma sparivano magari nel loro paese d’origine anche per lunghi periodi, da uno a cinque mesi. Condizione per cui dovrebbe cadere il diritto a percepire l’ammortizzatore sociale. Dovrebbe, appunto.

La guardia di finanza di Jesolo, al termine di un’indagine condotta insieme all’inps di San Donà di Piave (Venezia) ha scoperto come 331 lavoratori stranieri, impiegati negli alberghi del litorale veneziano per la stagione estiva, dal 2005 al 2013 erano riusciti a prendersi gioco dell’istituto previdenziale. Le indennità percepite irregolarmente si aggirano intorno ai tre milioni di euro. Soldi che l’Inps punta a recuperare con l’aggiunta di una sanzione complessiva di 2,5 milioni di euro.

“La notizia positiva – sottolinea il direttore dell’Inps di San Donà Angelo Marra – è che risparmieremo due milioni di euro sulle indennità dell’anno prossimo. I ‘furbetti’ hanno già cominciato a pagare le sanzioni, se non lo faranno procederemo con il pignoramento del loro stipendio”



   

 

 

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