Marino e le multe non pagate “Ha inventato la cancellazione dei dati, si dimetta”

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11 nov. – Nessun hacker ha manipolato il dossier relativo ai permessi Ztl di Ignazio Marino: e’ stato lo stesso sindaco di Roma “a inventarsi la cancellazione del permesso per entrare nei varchi elettronici, per coprire il fatto che ha delle multe non pagate per essere entrato nella Ztl senza permesso valido”.

E’ la denuncia di Andrea Augello, senatore Ncd, che chiede “le dimissioni di Marino”. Era stato lo stesso sindaco a denunciare alla Procura di Roma la presunta intromissione di ignoti nel sistema informatico che gestisce i permessi Ztl (zona a traffico limitato), mostrando due documenti diversi, in uno dei quali il permesso compariva, nell’altro no. “Ma non e’ la prova di un intromissione informatica – attacca Augello – ma solo che Marino ha fatto due ricerche diverse. Chi ha fatto questo dossier elettronico ha inserito nel sistema due interrogazioni diverse, ottenendo due risultati diversi proprio per simulare il furto informatico.
Invece noi abbiamo fatto la ricerca giusta, e il permesso compare eccome. Quindi c’e’ stato un disegno per ‘buttarla in caciara’, cioe’ per deviare l’attenzione dal problema vero: il sindaco e’ stato multato perche’ aveva un permesso provvisorio valido solo dal 12 agosto, quindi prima era scoperto”.
All’inizio, ricorda Augello, “avevano provato a dire che il permesso era retroattivo, poi si sono resi conto che era una cosa insostenibile, e si sono inventati la ‘spy story’ degli hacker. Hanno cercato di imbrogliare la gente, Marino si dimetta subito”. (AGI) .



   

 

 

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