Roma: c’era una volta il Ponte Sublicio, ora è un suk. “Regole e rispetto calpestati”

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10 nov – Ponte Sublicio, a Testaccio, trasformato in un suk di vestiti. Un lettore invia le immagini romatoday: una lunga fila di scarpe sul parapetto, e giacche stese sul marciapiede. E ci scrive: “Premessa. Non c’entra nulla il razzismo ma c’entra una coscienza civile da rivedere. Le regole ed il rispetto sono cose calpestate ormai da tutti. Non è un problema di stranieri è un problema di approccio.

Perché se una pizzeria (anche se di proprietà di stranieri) occupa il suolo pubblico con 1 tavolino in più subisce multe salate e altri (anche italiani) possono occupare il suolo pubblico senza che nessuna intervenga? E’ pensabile tutto questo sopra i resti del Porto di Ripa Grande?”.

La stessa denuncia arrivava la scorsa domenica dal consigliere Augusto Santori, esponente del comitato DifendiAMO ROMA, che a seguito di un sopralluogo, ha denunciato lo stato dei luoghi. “Il mercato di Porta Portese finisce per estendersi fino al Ponte Sublicio, ben oltre i confini delle bancarelle storiche”. Anche le immagini di Santori immortalavano paccottiglia varia, vestiti di dubbia provenienza e merce appena uscita dal cassonetto dei rifiuti stesa sui soliti lenzuoli, che dal Lungotevere Testaccio arrivano fino quasi a via Marmorata.

romatoday.it



   

 

 

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