Il Fmi all’assalto in Serbia; nuovi prestiti e taglio stipendi e pensioni del 10%

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4 NOV – In Serbia la produzione industriale e’ calata del 5,7% nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre nel solo mese di settembre il calo e’ stato del 16% rispetto a settembre dello scorso anno. Ne ha dato notizia l’Ufficio nazionale di statistica. Nel terzo trimestre 2014, secondo la stessa fonte, il pil serbo e’ diminuito del 3,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. 

Le prospettive di un nuovo prestito alla Serbia, impegnata in un severo programma di riforme per risanare le sue finanze dissestate, sono al centro di una missione che una delegazione del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha cominciato oggi a Belgrado.

La missione, guidata da Zuzana Murgasova, ha incontrato stamane il ministro delle finanze Dusan Vujovic e il governatore della Banca nazionale serba (Nbs) Jorgovanka Tabakovic, con i quali ha affrontato i temi legati alla politica monetaria, alle riforme strutturali, alle riforme del mercato del lavoro, all’impiego nella pubblica amministrazione.

La delegazione dell’Fmi si fermera’ in Serbia fino al 20 novembre. Il governo di Belgrado ha varato un severo piano di austerita’ e risparmi, con il taglio tra l’altro del 10% di pensioni e stipendi del settore pubblico di ammontare superiore ai 25 mila dinari (poco piu’ di 200 euro). (ANSAmed)



   

 

 

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