Il giudice lo libera, marocchino torna a rubare nello stesso posto mezz’ora dopo

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28 ottobre VERONA – Mezz’ora dopo essere uscito dal Tribunale di Verona, dove il giudice aveva convalidato il suo arresto, un marocchino di 33 anni è stato riammanettato dai carabinieri per aver rubato nello stesso negozio che aveva preso di mira due giorni prima.

L’immigrato era stato arrestato sabato dai carabinieri della compagnia di Verona per furto aggravato di profumi. Questa mattina si è presentato davanti al giudice, Monica Sarti, per la convalida dell’arresto. Il giudice, dopo aver convalidato l’attività svolta dai militari dell’Arma, nel concedergli i termini a difesa, lo aveva sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, in attesa dell’udienza fissata per il 12 marzo 2015.

Nessuno però avrebbe potuto immaginare che il marocchino sarebbe stato nuovamente ammanettato per aver rubato ancora i profumi nello stesso negozio di due giorni prima. Così l’uomo domani si presenterà nuovamente davanti al giudice per rispondere nuovamente di furto aggravato. ilgazzettino.it/NORDEST/VERONA



   

 

 

6 Commenti per “Il giudice lo libera, marocchino torna a rubare nello stesso posto mezz’ora dopo”

  1. Uhmmmmm tanto sarà fuori domani!!!!

  2. poveretto non aveva ancora terminato il suo lavoro

  3. Guido Schiesari

    …..e mettere in galera il giudice?

  4. giulio valmori

    per carità, i giudici sono infallibili come il Papa..

  5. La giustizia italiana dovrebbe mandarlo a casa sua il Marocco, paese che non è in guerra, nessuna ragione per guardarlo in Italia o in Europa.
    Con la scusa dei problemi islamici, tutti vogliono venire in Europa dove non c’è posto per loro.
    Loro vita non è in pericolo, dunque, ritorno alle sue origini. Nel loro paese il furto è condannato e una mano se ne va.
    Infatti le autorità non sono logiche, tutti quelli che vengono e loro paese non è in guerra, LA NAVE DEL RITORNO E BASTA !
    FUORI DALL’EUROPA

  6. Finchè non ci sarà una certezza della pena, tutta la feccia dell’Africa arriverà in Italia, si qualificheranno rifugiati e ruberanno e violenteranno impuniti. Quando un giudice libera un delinquente, deve farlo sotto la propria responsabilità. Ci penseranno sù prima di liberarli.

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