Se difendi le vittime dell’Isis, la madre del decapitato americano ti querela

La madre di Foley, decapitato dai jihadisti isis, vuole querelare Il Giornale per il libro di Magdi Allam

25 ottobre – Dopo aver suscitato polemiche qui in Italia tra i soliti perbenisti pro-islam, la copertina del libro di Magdi Cristiano Allam “Non perdiamo la testa”, è arrivata anche in America, dove è stata vista dalla madre di James Foley, il fotoreporter decapitato dai jihadisti dell’Isis.

La foto degli ultimi istanti di vita di Foley, inginocchiato ai piedi del suo aguzzino, era stata utilizzata come cover del libro che raccoglie gli interventi di alcune firme de Il Giornale, curato proprio da Allam.

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Secondo Il Fatto Quotidiano, la madre di Foley (evidentemente convinta dalla propaganda di Obama (che ripete ossessivamente agli americani il mantra “ISIS non è l’islam”) ha deciso di querelare il giornale diretto da Alessandro Sallusti.

Contattato dal Fatto, Magdi Cristiano Allam si è difeso dalle critiche, sostenendo che “l’immagine divulgata non è cruenta ed è già stata diffusa da tutti media”. Quanto alla scelta della frase “Non perdiamo la testa”, che si presta facilmente a un drammatico gioco di parole, per Allam ha invece una doppia valenza “allegorica e reale”, visto che il libro invita a non perdere “l’uso della ragione” per non rinunciare alla “difesa della nostra civiltà”. Si tratta comunque, precisa il giornalista convertito al cristianesimo nel 2008 e su cui pende un provvedimento disciplinare dell’ordine dei giornalisti per “islamofobia”, di una scelta pubblicitaria “non sua”.

today.it



   

 

 

1 Commento per “Se difendi le vittime dell’Isis, la madre del decapitato americano ti querela”

  1. Allam.. giornalista dei più attendibili, specialmente se parliamo di mondo Islamico.
    Credo ne sappia qualcosa più di noi!

Commenti chiusi

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