Non cede lo smartphone ai rapinatori: 16enne massacrato di botte

ambul25 ott. (askanews) – I carabinieri hanno arrestato un 23enne milanese e un 20enne di origine dominicana, con piccoli precedenti, accusati di rapina e lesioni personali ai danni di uno studente 16enne, massacrato di botte nel corso di una rapina avvenuta a Cassano D’Adda, nel milanese.

Secondo quanto riferito dai militari della locale compagnia che hanno svolto le indagini ed eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, lo scorso luglio il ragazzino stava camminando lungo via degli Alpini per raggiungere i suoi amici quando un gruppetto di giovani lo ha fermato con il pretesto di una sigaretta. I bulli hanno quindi cercato di strappargli lo smartphone e di fronte alla sua resistenza lo hanno ripetutamente colpito con pugni e calci, causando ematomi, contusioni e ferite per cui in ospedale, dove è stato trasportato dagli amici, il 16enne ha ricevuto una prognosi di 22 giorni.

Prima di dileguarsi, gli aggressori hanno rapinato al ragazzo i 10 euro che aveva con sé. Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare i complici degli arrestati.



   

 

 

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