Insegnante gay toglie il crocifisso dall’aula «Non posso lavorare con questo simbolo»

crocifisso

 

24 ottobre TRIESTE –  «Questa mattina sono entrato nella mia classe e ho tolto dal muro il crocifisso». E’ stata la reazione di Davide Zotti, responsabile scuola di Arcigay, dopo aver letto l’intervista sul Corriere della Sera al cardinale Camillo Ruini.

Zotti, insegnante del liceo Dante-Carducci di Trieste ha tolto il crocifisso dall’aula, in segno di protesta contro la Chiesa, spiegando ai propri studenti la ragione del suo gesto.

«Per l’ennesima volta – ha affermato l’insegnante – un importante esponente della gerarchia cattolica ha ribadito le posizioni omofobiche della Chiesa, affermando che l’omosessualità non è conforme alla realtà dell’essere umano».

«Come docente e omosessuale – ha aggiunto Zotti – non posso più accettare di svolgere il mio lavoro in un luogo, l’aula, segnato dal simbolo principale della Chiesa cattolica, che continua a calpestare la mia dignità di persona omosessuale».

Lo appoggia Flavio Romani, presidente di Arcigay, «perché si fa carico di sottolineare una discriminazione che è allarmante nel nostro Paese, coinvolge un ambito come la scuola in cui le istituzioni dovrebbero rivolgere la massima attenzione».



   

 

 

16 Commenti per “Insegnante gay toglie il crocifisso dall’aula «Non posso lavorare con questo simbolo»”

  1. se questo ignorante leggesse la bibbia forse capirebbe che e’ immondo stare tra persone dello stesso sesso !!! comunque sono gusti suoi a casa sua puo’ fare quello che vuole |!!! la scuola e’ pubblica e non sua invece di prendersela con cristo poteva benissimo prendersela col cardinale !!! se poi non gli piace il crocifisso gli ricordo che i patti lateranensi sono ancora vivi !!! avete rotto le palle con ste storie che siete discriminati , siete solo delle isteriche

    • la colpa è nostra Marco purtroppo siamo stati lassisti!! e questi hanno preso il sopravvento il diverso in Italia vuole per forza prevaricare il gay la lesbica l’extra comunitario lo straniero quello dii diversa religione rispetto a quella nostra ufficiale. etc, e ora è molto difficile ricomporli, ma non è impossibile! uniamoci, anche contro i governanti che decidono senza l’approvazione del popolo!!!!!!!!!

  2. emio figlio non puo’ essere educato da te!!! quindi ti aboliamo!!!

  3. capisco la loro posizione, ogni uomo decide per la sua persona, vuole essere gay accettiamolo, ma non imporre cio che è disumano, lo stato fu fatto laico per volere altrui non del popolo italiano, allorche lo stesso de gasperi insinuo la cosa, del essere cristiano e pose per primo la domanda: “noi cattolici in uno stato laico che morale avremo?”
    col tempo si raccolgono i frutti dell ipocrisia, oqni singolo uomo è quello che per gli insegnamenti ricevuti, nei secoli la cristianità si è affermata con il sacrificio di tanti, oggi ci ritroviamo in generazioni verosimilmente diverse;
    i nonni recitavano il sempre sia lodato!
    i padri indugiavano nel perdono dei peccati!
    i figli e problemi non se li pongono proprio!!!
    i nostri figli cosa erideteranno? un mondo snaturato dall’ipocrisia umana, un uomo che vuole essere donna ed una donna che fa l’uomo, cosa ne potra mai uscire di buono, per l amor di dio, ricordatevi che ogni cosa funziona per costruzione, e quando usciamo fuori le specifiche di costruzione il giocattolo si rompe!
    chi dira ci sono sempre stati, li vorrei invitare a studiare un po meglio, dite questo perché con lo studio culturale impostovi avete appreso che in epoca romana la pratica era diffusa, ora vorrei una risposta semplice e banale, che fine ha fatto l’impero romano?
    esso si è estinto, ora se vogliamo estinguerci fate le vostre scelte e prendetevi le conseguenze!
    se non era per kant ne avevamo qualcuno in meno, freud ha reso tutte le donne stimuli sessuali, e la societa con le contnue guerre ha dato persino la possibilita di adottare bambini, se non ci fossero le guerre dove li prendete i bimbi?
    quale donna naturale che essa sia, abbandonerebbe la sua prole? in natura non succede, anzi li difendono a costo della vita.
    nel mondo l’uomo pone virtù, la donna giustizia!
    dovrebbero essere loro a respingere i colpi, il ruolo offeso è il loro!

  4. Con quale diritto lo ha fatto? Chi gli ha dato il permesso? Con questo arbitrio ha offeso tutti i bambini per i quali quel simbolo rappresenta qualcosa di più del suo misero problema di essere un omosessuale frustrato?
    Pedate nelle palle e a casa. Babbeo!

  5. Un soggetto del genere non può insegnare !

  6. Fino a quando dobbiamo sopportare questi snaturati e tutte le idiozie che vomitano. Tollerarli senz’altro, ci mancherebbe, ma costoro non hanno nulla a che pretendere in una società civile che vuole e deve vivere secondo le naturali leggi della natura cui essi hanno disatteso e vogliono continuare a disattendere.

  7. ankora profesor el se fa ciamar, va a cagar ignorante e stupido esempio per i tuoi allievi

  8. erto nn puo’ insegnare …..poverino sara’ la coscenza che parla ……eh! NO ……lui in quell’aula entra per insegnare la sua materia poi finita la lezione se ne torna a casa e a fine mese avra’ la sua busta paga …bene ….RISPETTA IL CREDO DEGLI ALTRI COME GLI ALTRI RISPETTONO IL TUO ESSERE GAY ….leggendo l’articolo per protesta alla chiesa …..macchisenefrega della sua protesta la chiesa è una cosa e il CRISTO ne’ è un altra …come paragone porto lui è uomo ma e’ donna e chissenefregaL…….GIU’ LE MANI DAL CRISTO e pensate a cose piu’ serie dell’essere Gay …qua’ c’è gente che nn sa come arrivare a fine mese VERGOGNA…eh basta BASTAAAAAAAA …..

  9. Io mi limito a dire semplicemente che il povero professore e’solo vittima di se stesso , che il disagio e’tutto e soltanto suo e che l’essere gay non gli da’alcun diritto di togliere il simbolo della nostra cristianita’dimenticando che se non fossimo tali luio lei in altri contesti sociali non esisterebbe !!!!!

  10. perchè non cambia lavoro,penso che la maggioranza delle persone non sentirebbero la tua mancanza

  11. Dovrebbe ringraziare il cristianesimo e baciare il crocefisso ogni volta che entra in aula,perche con l’islam quelli come lui,li lapidano !!!

  12. Francesco Cerami

    la libertà di opinione, di religione ,di inclininazione sessuale, politica ecc…è garantita dalla costituzione ,quindi nessuno può calpestare e offendere il simbolo piu importante della religione dei suoi allievi e dei genitori ….quel crocifisso rappresenta l’emancipazione culturale di un popolo ,in nome di quella religione esistono le scuole gli ospedali le biblioteche .Quella che detiene lei caro prof.non è la verità assoluta e deve permettere che esistano persone che la pensano come ritengono giusto pensarla e lei non faccia lezioni per cui non è pagato ma faccia bene il suo lavoro, si comporti in modo rispettoso della sensibilità di tutti per ottenere il rispetto che merita e per favore non sia troppo eterofobo!

  13. ha ragione lui nel sentirsi a disagio, perchè Cristo pesa a chi si sente colpevole, ma neanche ritinteggiando poi la parete toglierà l’ombra. Togliendolo ha dimostrato solo la sua fragilità di uomo.

    • Mi è piaciuta la sua risposta. Senza offendere ha svelato l’uomo che rispetto per la sua sofferenza ma invito a vivere la propria sessualita nell’ambito della sua vita privata. Anche da etero sarebbe sicuramente sconveniente ed immorale se dovessi vantarmi della mia sessualità in una classe dove per altro sono e per quello sono pagato.

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