Islam, teologo pakistano: la donna non puo’ opporsi alla poligamia

poligamia

 

22 ottobre – Una donna musulmana non può opporsi alle seconde o alle successive nozze del proprio marito. E’ il verdetto di Maulana Mohammad Khan Sheerani, capo del Consiglio pakistano dell’ideologia islamica, il quale ha spiegato che un nuovo matrimonio del proprio marito non è una motivazione valida per ottenere il divorzio.

Nel corso di una riunione del Consiglio, il leader religioso ha ammesso che l’Islam riconosce alla donna il diritto di chiedere il divorzio, ma la poligamia del proprio marito non è un motivo valido. Maulana Sheerani ha quindi criticato la legge pakistana, la quale prevede che “se un uomo ha più di una moglie, non la tratta in modo equo in base ai principi del Corano” e quindi la sposa può chiedere il divorzio.

Per il religioso, questa norma va modificata e deve stabilire che il divorzio può essere concesso solo se il marito tratta una delle mogli in modo ingiusto e crudele. Neanche la condanna del marito a un periodo di carcere fino a sette anni, per Maulana Sheerani, è una ragione valida per concedere il divorzio alla sua sposa. Un provvedimento di clemenza, ha spiegato, potrebbe infatti accorciare il periodo di detenzione.

Il Consiglio dell’ideologia islamica si è contraddistinto in passato per una serie di pareri a dir poco tradizionalisti. Lo scorso maggio, ad esempio, ha giudicato ammissibili le nozze di una bambina di nove anni, se mostra già i segni della pubertà.

Proprio Maulana Sheerani precisò in quell’occasione che il principio di età minima per il matrimonio, che la legge fissa a 18 anni, non è conforme all’Islam. “Da un punto di vista islamico – spiegò – i 9 anni sono un’età giusta per le nozze per quelle ragazze che mostrano chiari segni della pubertà. Per gli uomini l’età giusta sono i 12 anni”. Il religioso ammise tuttavia l’opportunità di sposarsi dai 15 anni in poi.

A maggio, invece, Maulana Sheerani decretò che, perché un uomo prenda una seconda o una ulteriore moglie, non è necessaria né la presenza né il permesso della moglie precedente. adnkronos



   

 

 

1 Commento per “Islam, teologo pakistano: la donna non puo’ opporsi alla poligamia”

  1. Ma chi sono in realta’questi capi religiosi ke hanno un potere politico cosi spropositato?
    I califfati li usano come strumenti di arretratezza criminale…..
    Stiamo difronte ad un mondo faraonico dissennato che sta cancellando in nome del potere assoluto ogni traccia di ccivilta…un mondo dove ogni criminale comune e benvenuto da in nome di un Allah deformato ad uso e consumo del potere economico di un intrico di assassini comuni

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