Due ragazzine somale e una sudanese partono da Denver per arruolarsi nell’Is. Fermate

jihadiste

 

22 ottobre – Erano uscite venerdì scorso la mattina presto, come sempre, per andare a scuola, ma poche ore dopo tre adolescenti di un sobborgo di Denver si sono imbarcate su un aereo che l’avrebbe dovute portare a combattere per la jihad. E’ questa l’incredibile storia, ricostruita dalla stampa locale, di due sorelle di origine somala, di 15 e 17 anni, ed un’amica di 16 anni di origine sudanese che sono state fermate all’aeroporto di Francoforte da dove volevano poi andare in Siria, passando per la Turchia.

Secondo quanto ha reso noto l’Fbi di Denver le ragazze sono tornate negli Stati Uniti ed ai loro genitori che “non sapevano dove fossero dirette”, secondo quanto ha dichiarato lo sceriffo della contea di Arapahope. Era stata alla polizia locale che i genitori si erano rivolti subito dopo la scomparsa delle ragazze, preoccupati dal fatto che dalle loro case erano spariti i passaporti e circa 2mila dollari. E gli investigatori in poche ore, analizzando i computer delle ragazze, erano riusciti a ricostruire il loro piano – organizzato dalla più grande, la 17enne – e rendersi conto di essere di fronte ad un caso che gli agenti federali non esitano a definire “preoccupante”.

La preoccupazione principale degli inquirenti è ora stabilire se le tre ragazzine siano state in qualche modo ispirate ed aiutate da qualcuno, magari un reclutatore incontrato in Rete . E non viene esclusa la possibilità di amici e conoscenti nell’ambito del circuito sociale delle tre ragazze. Un portavoce della famiglia delle ragazze somale, Asad, ha detto che le ragazze “hanno comprato da sole il biglietto aereo, è questo quello che pensiamo ma non siamo sicuri”.

Secondo il rapporto della polizia locale, le ragazze hanno detto di aver preso i soldi e i passaporti e di essere andare all’aeroporto da dove sono partite per la Germania, rimanendo poi un’intera giornata nell’aeroporto di Francoforte, dove la polizia tedesca le ha fermate, facendole poi imbarcare su un aereo che le ha riportate a Denver.

Finora non è stato possibile ottenere molte informazioni dalle ragazzine che, una volta tornate a casa, sono crollate a dormire distrutte. All’agente che chiedeva loro perché fossero partire per la Germania si sono limitare a rispondere “motivi di famiglia”, senza fornire ulteriori spiegazioni.

Al momento la polizia non sembra considerare possibili incriminazioni per questa vicenda, ma rimane la forte preoccupazione per un caso che dimostrerebbe come il fenomeno del reclutamento di jihadisti americani, soprattutto nelle comunità degli immigrati, possa arrivare a coinvolgere anche i giovanissimi. adnkronos



   

 

 

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