Ceo della Total muore in un incidente aereo a Mosca

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21 ottobre – Il CEO di Total Christophe de Margerie è morto nello schianto di un jet privato che stava decollando per Parigi, quando l’aereo ha colpito, con il suo carrello di atterraggio, uno spazzaneve sulla pista dell’aeroporto di Vnukovo, a Mosca. A causa del danno, il pilota ha deciso di tornare indietro e atterrare.

Mentre era ancora in volo, l’aereo ha inviato segnali di pericolo, denunciando danni al motore che ha preso fuoco e alla fusoliera, poi si è schiantato sulla pista. Il velivolo è stato immediatamente avvolto dalle fiamme, uccidendo tutti a bordo dove, oltre a de Margerie, che stranamente non era accompagnato dal suo avvocato, c’erano tre persone dell’equipaggio, tutte di nazionalità francese.

Secondo i servizi di soccorso i detriti dal velivolo erano sparsi fino a 200 metri dal luogo dell’incidente. Il motore è stato trovato a circa 50 metri dal luogo dell’impatto, mentre uno dei carrelli è stato trovato a circa 200 metri dalla principale massa di detriti.

Mentre i rapporti iniziali hanno suggerito che nella tragedia sono morte quattro persone,  i funzionari riferiscono che i corpi trovati sul luogo dello schianto erano 5. Uno potrebbe essere il conducente dello spazzaneve.

Total e’ la seconda societa’ francese ed e’ quotata in borsa ad un valore di 102 miliardi di euro..  De Margerie, nato nel ’63, vi entrò in nel 1974, dopo la laurea presso l’École Supérieure de Commerce di Parigi. Ha lavorato in diverse posizioni nella Direzione Finanza e Exploration & Production. Nel 1995, divenne presidente di Total Medio Oriente prima di entrare nel Comitato esecutivo della Total, come presidente della divisione Exploration & Production nel maggio 1999. Nel maggio 2006, è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione. È stato poi nominato Presidente e Amministratore Delegato di Total il 21 maggio 2010.

Nonostante le sanzioni occidentali imposte sulla Russia che vietano il finanziamento occidentale ed il trasferimento di tecnologia ad alcuni progetti energetici russi, Total ha continuato a perseguire un progetto di gas naturale in Yamal, una joint venture con Novatek della Russia e CNPC della Cina.

“Possiamo vivere senza gas russo in Europa? La risposta è no. Ci sono ragioni per vivere senza di essa? Io penso – e non sto difendendo gli interessi della Total in Russia – si tratta di un no”, aveva dichiararo  il CEO Total alla Reuters.

De Margerie ha recentemente espresso il suo sostegno per un più ampio utilizzo di altre valute nelle operazioni al di fuori degli Stati Uniti – per gli acquisti di petrolio in particolare – dopo lo scandalo che ha coinvolto la più grande banca francese, BNP Paribas, che è stata multata con la cifra record di 9.000 milioni dollar.

“Nulla impedisce a chiunque di pagare il petrolio in euro” (anzichè in dollari) ha detto de Margerie nel mese di luglio. “Il prezzo di un barile di petrolio è quotato in dollari. Una raffineria può prendere quel prezzo e utilizzando il tasso di cambio euro-dollaro in un dato giorno, accettare di effettuare il pagamento in euro. ”

De Margerie era tra i piu’ strenui difensori della Russia e della sua politica energetica anche dopo lo scoppio della crisi ucraina: a luglio aveva detto che “l’Ue dovrebbe smetterla di pensare a tagliare i legami energetici con Mosca e concentrarsi anzi sul renderli piu’ sicuri”.

Non solo, aveva sottolineato come le tensioni con l’Occidente stessero spingendo sempre piu’ la Russia verso la Cina, come dimostrava la maxi intesa da 400 miliardi di dollari raggiunta a maggio per la fornitura di gas per 30 anni a Pechino. “Stiamo costruendo un nuovo muro di Berlino”, si era chiesto polemicamente in un’intervista de Margerie, aggiungendo che “la Russia e’ un partner e non dovremmo perdere tempo a proteggerci da un vicino”.
Poco prima di morire De Margerie aveva incontrato il primo ministro russo Dmitry Medvedev, nella sua residenza privata.



   

 

 

1 Commento per “Ceo della Total muore in un incidente aereo a Mosca”

  1. O si comprano, o si ammazzano!

Commenti chiusi

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