Sindaco di Comacchio espulso dal M5S, “rimarranno soltanto in 2, entrambi riccioloni”

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17 ottobre – Dopo il consigliere regionale Andrea Defranceschi è fuori dal M5s anche il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, per essersi candidato in un listone con altri partiti alle elezioni provinciali. L’espulsione del sindaco arriva dal blog di Beppe Grillo: “Il M5S rifiuta per statuto la partecipazione alle elezioni provinciali e Fabbri, in quanto sindaco M5S, non poteva concorrere per altre cariche. La certificazione della lista di Comacchio è revocata. Fabbri è fuori dal M5S”..

“Amarezza, tanta amarezza, per una espulsione arrivata con metodologie squadriste, dove il dialogo democratico viene bandito e dove o si fa come vogliono loro oppure sei fuori”. Così il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, commenta la sua espulsione dal Movimento 5Stelle su facebook.
“Io non so cosa ne pensino gli aderenti al Movimento aggiunge -, ma a mio avviso la deriva fascista che lo stesso sta assumendo ha connotati davvero preoccupanti; avrei voluto spiegare le mie motivazioni, il duro lavoro svolto in questi due anni, essermi confrontato e poi eventualmente essere espulso. Ma forse la votazione on-line poteva portare a dei risultati non graditi, quindi meglio liberarsene subito di chi ragiona con la propria testa e fa troppe domande”.
“A Comacchio hai mangiato a sbafo l’anguilla – dice anche Fabbri nel suo lungo intervento su Fb, riferendosi evidentemente a Beppe Grillo -, da buon genovese ti sei risparmiato i soldi per una chiamata per espellermi e non hai avuto nemmeno i coglioni per un confronto sul tema: prendo atto. Non sono mai stato un amante dei supereroi, non sarà di certo una persona a cambiare l’Italia. Marco Fabbri di certo no, ma il suo piccolo contributo lo sta dando e si sta sporcando le mani tutti i giorni, altri sbraitano e gridano. Nel Movimento 5 Stelle ci sono persone buone e meno buone. Non è sempre facile fare una radiocronaca: a seconda del campo “caldo” in cui giochi, può essere molto difficile, per questo motivo in questi due anni e mezzo ho preferito lavorare a testa bassa sul mio campo, sul mio territorio e per il bene di Comacchio, non mettendo mai il naso nei piani alti della politica del Movimento, ma ora sono stato costretto a farlo. Siamo fuori dal Movimento ma non dall’impegno preso con gli elettori”.
“Nel Movimento ci sono tantissime brave persone (e io penso di essere una di quelle) – conclude Fabbri – anche se domani nessuno più si ricorderà di me. Il M5S è l’unica nostra ancora di salvataggio. Io continuerò a votarlo, ma per andare avanti bisogna cambiare marcia altrimenti a forza di espulsioni ed epurazioni rimarranno soltanto in due, entrambi riccioloni. Al ballottaggio l’avevo detto: i Comacchiesi hanno un cuore grande, ma nessuno intromissione, Beppe per me sei fuori dal Movimento.
Questo è quello che avevo detto al comizio”. (ANSA).



   

 

 

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