Domenica la beatificazione di Paolo VI, “sfegatato antifascista”

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17 ottobre – Quando a Roma in piazza San Pietro papa Francesco proclamerà ”beato” Paolo VI, a Milano e in tutte le parrocchie della Diocesi le campane suoneranno a distesa in segno di festa. Chi è rimasto a Milano potrà assistere alla diretta di questa messa dalle 10.20 alle 12.30 circa sul megaschermo montato in Galleria Vittorio Emanuele II nel centro di Milano.

Attesi oltre 5mila pellegrini da Brescia, luogo d’origine di Montini mentre circa 3mila saranno quelli in arrivo da Milano dove Paolo VI da arcivescovo guidò la chiesa ambrosiana tra il ’54 e il ’63.

Paolo VI fu uno “sfegatato antifascista. Non era a favore di Franco come non era stato da giovane a favore di Mussolini”, ha sottolineato padre Antonio Marrazzo, postulatore della causa di beatificazione di Montini mentre il cardinale Giovanni Battista Re, ex prefetto della Congregazione dei Vescovi, storico collaboratore e grande amico di Montini ricorda Paolo VI come un Papa di primati che la Chiesa ha scelto come modello a cui ispirarsi.

A San Pietro sarà portata come reliquia la maglietta insanguinata che Paolo VI indossò a Manila nel ’70 quando fu bersaglio di un attentato da parte di uno squilibrato.



   

 

 

1 Commento per “Domenica la beatificazione di Paolo VI, “sfegatato antifascista””

  1. Pero’ era probabilmente a favore del comunismo, come lo era Giovanni XXIII in quanto ambedue massoni. Tutti i Papi del Concilio sono massoni, escluso Luciani che guardacaso mori’ nel 33mo giorno di pontificato e fu sostituito dal papa emblema della massoneria e loro Ierofante, salutato e venerato da tutti i potenti del mondo: Wojtyla.

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