Pinotti: “Contro l’Isis l’italia fornirà blindati e armi ex sovietiche”

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Il conflitto contro l’esercito nero dell’Is ”è in pieno svolgimento e per questo anche il contributo nazionale, inquadrato nell’ambito della Coalizione internazionale, deve proseguire. In tale contesto, hanno preso avvio anche lo studio e la pianificazione di ulteriori contributi che il nostro Paese può mettere in campo per inibire le capacità offensive dello ‘Stato islamico’, nonché stabilizzare la regione”. Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nelle sue comunicazioni alle commissioni riunite Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato, sugli sviluppi del quadro internazionale, con particolare riferimento all’Iraq.

”Il nostro orientamento -ha proseguito il ministro- è, in primo luogo, quello di fornire ulteriori stock di munizioni di modello ex sovietico, provenienti dal materiale confiscato nel 1994. ”Dello stock -ha chiarito il ministro della Difesa- potranno far parte anche armi, munizioni controcarro e blindati in uso all’Esercito Italiano e giudicati cedibili”.

Per quanto riguarda l’Iraq sono “destituite di fondamento alcune anticipazioni che parlavano di un impegno” dell’Italia “a Nassiriya”. Passando alla fase di supporto operativo, ”è all’esame – ha detto il ministro – il concorso alle operazioni in Iraq, a partire dai prossimi giorni, con assetti e capacità che, in considerazione dell’andamento delle operazioni e dei contributi già resi disponibili dagli altri membri della Coalizione, possono risultare più urgenti in questa fase”. È stato pertanto ”già pianificato” l’invio di un aereo Kc-767 per il rifornimento in volo, due velivoli senza pilota Predator per la sorveglianza della regione”.

‘Inoltre ‘nelle prossime settimane -ha rimarcato Pinotti- potrà poi essere inviato personale per l’addestramento e la formazione delle forze che contrastano l’Is. Circa quest’ultimo possibile contributo, richiesto espressamente dalle autorità curde, si tratta di un totale di circa 200 militari, inclusi gli elementi di supporto, i quali andrebbero a operare nei luoghi concordati con le autorità irachene e i Paesi della Coalizione, presumibilmente a Erbil”.

Perché “di fronte ai massacri di gente inerme, non abbiamo la possibilità di voltarci dall’altra parte: abbiamo un dovere morale di reagire e una necessità razionale per farlo, perché lo ‘Stato islamico’ non può progredire oltre nella sua espansione territoriale”, ha sottolineato Pinotti nella sua audizione. ”Da circa due mesi -ha ricordato – l’avanzata in Iraq e in Siria delle forze militari del cosiddetto ‘Stato islamico’, accompagnata da indicibili violenze compiute indifferentemente contro i civili inermi e contro i militari fatti prigionieri, ha imposto a tutti noi di tornare a occuparci di questa regione del mondo, da moltissimi anni afflitta da guerre che paiono non avere fine”. Oggi, ha proseguito il ministro della Difesa, ”questa organizzazione ha alcuni dei caratteri tipici di uno Stato, ma opera poi con le modalità che distinguono i grandi gruppi terroristici transnazionali”. adnkronos



   

 

 

1 Commento per “Pinotti: “Contro l’Isis l’italia fornirà blindati e armi ex sovietiche””

  1. vanda bortolan

    Per il momento li lasciamo morire…la retorica gonfia le tacchine politiche che si credono delle MENAGER del politicamente corretto.

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