Istat: Deficit che sale e Pil in calo. Economia italiana verso il disastro

renzi-padoan

 

15 ottobre  – Recessione e conti pubblici con la febbre. Due brutte botte all’economia italiana sono arrivate dall’Istat nel giorno in cui il Governo presenta la legge di Stabilità a Bruxelles. L’economia italiana, ha certificato l’Istituto di statistica è in recessione, con due trimestri consecutivi di crescita negativa. Ad aprile-giugno, afferma l’Istat, il Pil italiano è diminuito dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 e dello 0,2% nel confronto con gennaio-marzo.

Sul fronte dei conti pubblici le notizie sono altrettanto sconfortanti: peggiora l’andamento del deficit-Pil. Nei primi due trimestri del 2014, comunica l’Istat, il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari a 3,8%, con un peggioramento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Nel secondo trimestre, in particolare, l’indebitamento è stato dell’1,1%, superiore di 0,4 punti percentuali nel confronto con lo stesso trimestre del 2013.

Ad aprile-giugno, aggiunge l’istituto di statistica, il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è stato positivo, con un’incidenza sul Pil del 4,3%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto a quella del secondo trimestre dell’anno scorso. Anche il saldo corrente è stato positivo, con un’incidenza sul Pil del 2,4% (era 2,3% nello stesso periodo del 2013).

Relativamente al Pil, invece, i dati forniti dall’Istat sono coerenti con il nuovo sistema di calcolo ‘Sec 2010’ e mostrano un peggioramento rispetto alle stime diffuse a fine agosto, che avevano come riferimento i conti in Sec 1995 e indicavano un calo del Pil dello 0,2% sia congiunturale sia su base annua.

Il secondo trimestre del 2014, spiega l’istituto di statistica, ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto a gennaio-marzo sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nel confronto col trimestre precedente, i consumi sono cresciuti dello 0,1% mentre gli investimenti fissi hanno avuto una flessione dello 0,9%. Le importazioni sono aumentate dello 0,8% e le esportazioni dell’1,1%. tmnews



   

 

 

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