Putin annuncia una visita in Serbia, la UE va in crisi isterica

Maja-Kojicancic

 

14 ottobre – L’annunciata presenza del presidente russo Vladimir Putin giovedì in Serbia per le commemorazioni della sconfitta nazifascista ha provocato un’evidente irritazione a Bruxelles. Maja Kojicancic, una portavoce dell’Ue, ha ricordato oggi a Belgrado che ha degli impegni come futuro membro dell’Unione, tra i quali quello di rispettare le sanzioni nei confronti di Mosca.

Putin è atteso dopodomani a Belgrado per prendere parte alle cerimonie, tra le quali una parata militare. La Serbia si trova in una posizione delicata come candidato all’adesione all’Ue e nello stesso tempo paese legato da una lunga tradizione di solidarietà con la Russia.

Kojincancic, che è portavoce del ministero degli Esteri uscente dell’Ue Catherine Ashton, ha detto oggi che l’Ue “prende atto della programmata visita del presidente Putin in Serbia”, ma ha precisato che “la Serbia, come tutti i paesi candidati… Ha preso impegni di convergenza…anche sulle misure restrittive”. Il riferimento è alle sanzioni che l’Ue ha imposto nei confronti della Russia per il suo ruolo nel conflitto ucraino.



   

 

 

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