Grillo lancia il referendum sull’Euro. Domanda: e se vincesse la parte pro-euro?

Senato: voto di Fiducia al Governo Renzi

 

13 ottobre – Grillo lancia il referendum sull’Euro; domanda:
cosa farebbe nel caso (molto probabile) che al referendum vincesse la parte pro-euro?
Lascerebbe distruggere la civiltà perchè la maggioranza dei votanti è ignorante e corrotta?
L’umanità ha fatto balzi in avanti seguendo grandi leader, non votando ai referendum senza nemmeno sapere che cosa verrebbe dopo l’Euro (banca centrale indipendente? banca Nazionale hamiltoniana? Stampare soldi ma per farci cosa? Tutto questo non è dato a sapersi…sic)

Massimo Lodi Rizzini

Ci si chiede qual è la differenza tra un leader e un capo: il leader guida, il capo conduce. (E c’è un’enorme differenza!)
Theodore Roosevelt

Roosevelt voleva dire che un leader sa cosa è meglio e cosa è giusto, si assume le sue responsabilità, decide per tutti e guida il popolo nella direzione che potrebbe portare alla salvezza. Non chiede pareri alla base, non fa referendum, non affida al giudizio degli incompetenti le decisioni che potrebbero pregiudicare la vita e il futuro di milioni di persone.

C’è una bella dfferenza tra un leader e un capobanda.



   

 

 

5 Commenti per “Grillo lancia il referendum sull’Euro. Domanda: e se vincesse la parte pro-euro?”

  1. Avevo gia’ scritto sul blog di Lannes del fatto che i referendum di questo tipo servono esattamente a mettere una pietra sopra alle questioni “calde”. La propaganda sui giornali sarebbe enorme, i titoli annuncerebbero catastrofi economiche tremende in caso dell’uscita dall’euro e la gente, che non si informa liberamente ma crede solo ai giornali, si farebbe intimidire e voterebbe a favore dell’euro. L’unico modo per uscire dall’euro e dall’EU e’ lasciare che questi si didintegrino da soli e sperare nel popolo tedesco e nella loro Corte Costituzionale.

  2. Grillo è decerebrato perché fino a qualche giorno fa diceva che l’Euro NON era il problema.Ora è nuovamente il problema,ha cambiato opinione almeno 30 volte,a seconda di come si sveglia Casaleggio.

  3. E comunque,scansando adeguatamente i deliri dei 5 stelle,dei leghisti (pro euro nel 2000),cambiando moneta non cambierebbe lo spreco di una pubblica amministazione ridicola,la burocrazia parassitaria,i ladri statali e le pensioni date ai sindacalisti che non hanno versato nulla,lo spreco quotidiano di soldi pubblici e le paghe dei parlamentari,compreso le super pensioni ecc ecc ecc

  4. Grillo non risponde, perchè non sa quali vantaggi avremmo dall’uscita dall’euro, è una risposta complessa, non chiedete troppo a quel comico e nemmeno ai suoi fans.
    La moneta doverebbe essere creata dalla banca centrale europea, in base alla crescita, se non creasse moneta, si bloccherebbero i crediti, le banche non avrebbero più denaro da prestare, lo stato sarebbe costretto ad aumentare le tasse, si crea deflazione, le aziende chiudono, il mercato immobiliare crolla, che è esattamente ciò che è successo dall’adozione dell’euro.
    L’uscita dall’euro sarebbe lunga e perigliosa, avremmo contro i potentati finanziari, ma anche restando nell’euro, si potrebbe aggirare la bce oppure denunciare la politica criminale di non creazione di moneta, ma si perderebbe solo tempo, dunque sarebbe più proficuo fregarsene, aggirare la bce e creare moneta con altri mezzi, ad esempio immettere sul mercato dei bot o dei pezzi di carta ad interesse zero ed accettarli come pagamento delle tasse e con quelli lo stato potrebbe in un giorno, pagare tutti i suoi debiti, fare credito alle imprese, ai privati e usarli per dimezzare (dico: dimezzare) le tasse. Sarebbe moneta a tutti gl’effetti alla facciazza di draghi e di tutti quelli che vogliono farci fallire, renderci poveri, per poi comprare per niente la nostra Italia e noi ridurci a schiavi senza diritti.
    N.B. così facendo dalla crisi si potrebbe uscire in UN GIORNO.
    Ovviamente i problemi italiani sono molti altri, gli sprechi, la burocrazia, i milioni di dipendenti pubblici, l’immigrazione, la corruzione… ma la scarsità di moneta è il problema principale, è come essere su un’automobile un po’ scassata tenuta su col filo di ferro, ma se rimaniamo senza benzina, tutti gl’altri guasti passano in secondo piano, prima si deve mettere il carburante, poi ci saranno tutti gl’altri guai da risolvere.
    Grillo di fatto sta facendo il gioco dei potentati che ci vogliono depredare: la nostra “automobile” è ferma senza benzina, ma il nostro comico pensa a ripulire i tappetini affermando tronfio che è così che si risolve il problema e se qualcuno gli chiede:”Ma non è che siamo rimasti senza benzina?” lui non risponde e cambia le spazzole del tergicristallo.

  5. @ agricolo: lei ha ragione,ma a me pare che qui si stia facendo in stile italico un processo post-datato.I “noeuro” sono datati 2003,quando a tutti l’euro stava bene.Oggi assistiamo a dementi incompetenti che prima hanno voluto l’Euro e adesso non sanno più che dire.Io nel 2005 criticavo l’euro e me ne dicevano di tutti i colri.
    La scarsità di moneta è dovuta dda una moneta troppo cara,ma la moneta in alta quantità genera iper-inflazione.L’Argentina ha risolto ZERO e quindi non credo esista una soluzione certa OGGI col cambio dell’euro se non viene sistemata la soluzione di “gli sprechi, la burocrazia, i milioni di dipendenti pubblici, l’immigrazione, la corruzione”aggiungiamo anche raccomandazioni ecc ecc.

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