Draghi: “I politici che non riformano spariranno per sempre”

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9 ottobre – Draghi spinge sulle riforme. In un incontro alla Brookings Institution di Washington, il presidente della Bce dice senza mezzi termini che nell’Eurozona molti “governi hanno forti incentivi a riformare: se i governanti non lo fanno spariranno per sempre dalla scena politica perché non saranno rieletti“.

Dopo il netto giudizio, come già affermato a proposito della politica monetaria della Bce, Draghi aggiunge che nella definizione e nell’attuazione delle riforme “il rischio di fare troppo poco supera quello di fare troppo”.

E ancora: “Senza riforme non ci può essere ripresa ma sono scettico sul fatto che le riforme debbano essere portate avanti soprattutto nei tempi buoni”. Draghi ricorda che l’area dell’euro “è impegnata sia sul fronte delle riforme che su quello della ripresa”. Ma, aggiunge, “i problemi che stiamo affrontiamo nell’Eurozona non sono ciclici ma strutturali” e quindi vanno affrontati con riforme strutturali.

“Anche nei Paesi senza spazio fiscale, si può comunque sostenere la domanda alterando la composizione del bilancio, in particolare tagliando al tempo stesso le tasse distorsive e le spese improduttive” sottolinea il presidente dell’Eurotower. Draghi invita quindi tutti i Paesi ad “ampliare la loro fonte di entrate”.

Commentando le necessarie riforme per il lavoro, il numero uno della Bce afferma che “l’Italia è stata così tanto in recessione che non è stato un problema per le imprese licenziare”. Draghi ricorda poi come le riforme in questione “da una parte devono rendere più facile per le imprese assumere giovani e anche più facile licenziare. Ma non troppo”.

E conclude: “Siamo pronti a variare dimensioni e composizione dei nostri interventi di politica non convenzionale e quindi, di conseguenza, il bilancio” della Bce. adnkronos



   

 

 

2 Commenti per “Draghi: “I politici che non riformano spariranno per sempre””

  1. Mario minaccia la politica chi conosce la vera storia di questo personaggio ne conosce la pericolosità Nel 1992 era lui il direttore del tesoro preposto alle piratizzazioni insieme al suo amico e compagno di merende bancarie (goldman sachs) romano prodi artefice dei disastri dell’iri come premio draghi divenne il più giovane direttore al mondo nella storia della goldman sachs in europa.
    Naturalmente il fatto di essere un MASSONE! ha avuto il suo peso.
    Queste notizie sono reperibili su movisol punto org nel capitolo intitolato “la stirpe dei draghi” la sua affiliazione alla massoneria è stata più volte resa nota da GIOELE MADALDI del grande oriente d’italia democratico per scritto, in tv su la7 e in radio senza subire querele o smentite da parte dell’interessato.

  2. Tradotta per noi sudditi : i politici che non si calano abbastanza le brache nei confronti della troika spariranno per sempre ! Ma sparisci tu, caro draghi, insieme a quella cloaca che è la vostra goldman sachs !

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