Dalla Cina, al Sudamerica all’Africa, i Brics vanno avanti con i progetti di svuluppo

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9 ottobre – Come scrive sul N.41 l’agenzia Eir, nelle ultime settimane i membri della nuova alleanza di cooperazione non monetaristica chiamata BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) si sono rapidamente mossi per realizzare cruciali progetti industriali e infrastrutturali, molti dei quali sono rimasti fermi per anni a causa di mancanza di fondi nell’ambito del sistema del FMI e della Banca Mondiale.

Come ha recentemente sottolineato il Presidente russo Vladimir Putin, i progetti tra Russia e Cina “diventeranno i più grandi del mondo”. I cinesi parteciperanno alla costruzione di un nuovo porto libero dai ghiacci a Zarubino, diciotto chilometri dal confine russo-cinese. Per usare il pieno potenziale del nuovo porto, che dovrà gestire sessanta milioni di tonnellate di merci all’anno, la Russia dovrà costruire collegamenti con la ferrovia transiberiana.

Russia e India hanno deciso di espandere il commercio bilaterale, attualmente con undici miliardi di dollari ben al di sotto del potenziale reale. Nella scienza e nella tecnologia i due paesi hanno definito diciassette aree prioritarie di cooperazione, specialmente nelle infrastrutture di trasporto, nei giacimenti minerari, nella biomedicina, nella tecnologia spaziale e nei computer smart.

I leaders russi e cinesi si sono impegnati ad aiutare il Sud Africa a sviluppare il nucleare civile. Il ministro dell’Agricoltura sudafricano Senzeni Zokwana, che è stato in India a metà settembre, ha suggerito agli agricoltori del suo paese di approfittare della banca di sviluppo dei BRICS per finanziare la cooperazione.

Progetti dei BRICS sono in corso o pianificati in numerosi paesi che si stanno orientando verso il gruppo, in particolare nell’America Centrale e Meridionale. Per menzionarne alcuni: La Cina dovrebbe aiutare la Bolivia a costruire i suoi impianti nucleari. Il Presidente Morales ha annunciato che il primo reattore sarà usato per la ricerca, la medicina diagnostica, la cura del cancro e la conservazione degli alimenti, il miglioramento delle sementi e la lotta agli insetti.

La Cina sta anche aiutando l’Ecuador nel suo programma aerospaziale nazionale, che dovrà includere il trasferimento di tecnologia in modo che gli equadoregni diventino capaci di costruire i propri satelliti. La Cina si offre come partner in un numero di progetti infrastrutturali in Messico, per i quali saranno siglati accordi all’incontro tra i Presidenti dei due paesi previsto il 13 novembre a Pechino.

Il grande potenziale dei BRICS nello sviluppo industriale e infrastrutturale non è passato ignorato in Europa. Il gruppo logistico tedesco DB Schenker, già impegnato in diversi corridoi di trasporto ferroviario tra la Cina orientale e l’Europa occidentale, ha collaudato un trasporto di container intermodale (rotaia, strada, aria) dalla Cina al Brasile lo scorso agosto, battendo di trenta giorni la rotta di trasporto marittima che impiega cinquantacinque giorni.



   

 

 

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