Assemblea ONU: i Brics difendono il popolo, i leader occidentali difendono la finanza

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L’ASSEMBLEA DELL’ONU INVESTITA DAL NUOVO PARADIGMA

6 ottobreMassimo risalto dedica l’agenzia Eir nel numero di questa settimana alle decisioni di carattere prettamente economico nei conofronti di Wall Street e Londra manifestate dai leader del gruppo dei BRICS in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Nel corso dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York, i leader del gruppo dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) e i loro alleati hanno manifestato la propria determinazione a difendere la popolazione per mezzo dello sviluppo economico, e il proprio rifiuto di accettare i dettami dell’oligarchia finanziaria che fa capo a Wall Street e Londra.

In contrasto, i leader occidentali hanno confermato la determinazione a difendere a tutti i costi il sistema finanziario transatlantico ormai spacciato, anche con attacchi sempre più scoperti contro la sovranità nazionale.

Il Presidente Obama, in particolare, ha colto l’occasione per scagliarsi contro la Russia, accusando il Cremlino di perseguire una politica di forza, mentre gli Stati Uniti credono che “alle grandi nazioni non dovrebbe essere permesso di tiranneggiare le piccole”. Questo, detto dall’uomo che da quando si è insediato ha bombardato sette nazioni.

Il Primo ministro indiano Narendra Modi, alla sua prima partecipazione all’AGNU, ha riassunto il nuovo paradigma che si sta affermando nel mondo riferendosi all’utilità dei diversi gruppi di nazioni esistenti, come G7, G20 ecc. “Oggi operiamo ancora nei vari G con numeri diversi. Anche l’India ne fa parte di alcuni. Ma quanto siamo in grado di funzionare come G1 o Gtutti? Da una parte, si dice che i nostri destini sono intrecciati, ma dall’altra si pensa ancora in termini di gioco a somma zero. Se uno ci guadagna, l’altro ci perde. È facile essere cinici e dire: non cambierà mai niente; ma se lo facciamo, corriamo il rischio di sfuggire alle nostre responsabilità e mettiamo a repentaglio il nostro futuro collettivo”.

Modi ha espresso lo stesso concetto di Helga Zepp-LaRouche, che ha proposto una “nuova, inclusiva architettura di sicurezza globale” (cfr. SAS 39/14), ispirata ad un nuovo paradigma “basato sul fatto che gli scopi comuni dell’umanità sono la priorità per tutti”. Commentando le riunioni dell’ONU, Zepp-LaRouche ha scritto di essere sicura che se i popoli dell’Europa e del Nord America fossero sufficientemente informati sulla dinamica che si sta sviluppando nel mondo, specialmente dopo il vertice di luglio dei BRICS, e del forte spirito di sviluppo che si sta diffondendo, anche essi sarebbero pervasi di ottimismo culturale. Per questo si è detta fiduciosa che sia “solo una questione di tempo prima che non sia più possibile sopprimere queste notizie che provengono dal nuovo mondo”. OPI



   

 

 

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