Buffonate italiane: la cascata è rumorosa, multato il sindaco di Bellano

Sindaco multato per una cascata troppo rumorosa. Una sanzione da circa mille euro è piovuta sulla scrivania di Roberto Santalucia, primo cittadino di Bellano, in provincia di Lecco, paese che ospita un orrido (una gola scoscesa attraversata da un fiume che tra balzi e cascate crea un complesso spettacolo naturale) tra i più famosi in Italia, meta di 30mila visitatori ogni anno.

(L’orrido è una gola naturale, formatasi in 15 milioni di anni dalle acque del torrente Pioverna, che per erosione, ha scavato una gola profonda nel tratto tra Taceno, in Valsassina, e Bellano. La peculiarità dell’Orrido di Bellano consiste nella possibilità di percorrere un breve tratto all’interno della gola, utilizzando delle passerelle infisse nella roccia.)

 

5 ottobre – La vicenda parte dal reclamo di un cittadino che, evidentemente infastidito dal suono dell’acqua, ha chiamato l’Arpa perché effettuasse analisi acustiche.

Detto fatto: la cascata è risultata tanto rumorosa da superare i limiti concessi dalle norme. Così non solo la sanzione è arrivata in Comune ma, per aggiungere danno a beffa, ha innescato anche un incredibile cortocircuito burocratico. “Ho ricevuto la multa – spiega Santalucia – e una lettera dove Arpa mi dava due alternative: pagare oppure preparare degli scritti difensivi. Scritti che, però, avrei dovuto presentare a me stesso, poiché sono l’autorità competente in materia“.

Quindi, stando alla norma, il sindaco avrebbe dovuto leggere i propri documenti e decidere se autorizzare l’ammenda oppure optare per il “non luogo a procedere”, di fatto cancellandosi, nel pieno rispetto delle regole, ogni onere. “Più che kafkiana è una situazione stupida – dice sconsolato Santalucia – ma non voglio prestarmi a questi giochi”. Così il primo cittadino ha rimesso le carte in gioco e tentato la terza via chiedendo ad Arpa di ritirare il provvedimento.

“La disposizione – spiega – è sbagliata nel merito: il proprietario della cascata è una società idroelettrica privata e non il Comune, inoltre la quantità d’acqua rilasciata è stabilita dalla Regione. E poi c’è un errore di metodo, gli Enti dovrebbero collaborare tra loro per arrivare a una soluzione, non sanzionare senza un confronto reciproco”.

La vicenda è finita al centro di una lunga e articolata lettera che, il 30 settembre, Santalucia ha inviato al prefetto di Lecco, al governatore lombardo, Roberto Maroni e al primo ministro, Matteo Renzi. Al di là di ogni questione tecnica e burocratica Santalucia non nasconde l’amarezza e parla apertamente di dimissioni. “Vorrei che un amministratore non finisse in situazioni del genere – dice – E’ necessario collaborare e non battagliare tra Enti”. Per quanto riguarda il cittadino che ha dato il via a tutto nessun rancore però: “Era nei suoi pieni diritti fare quanto ha fatto”.

Vero, domani però qualcuno potrebbe presentare protesta contro i tuoni, le maree o gli stormi di uccelli.

Davide Cantoni per repubblica

cascata



   

 

 

4 Commenti per “Buffonate italiane: la cascata è rumorosa, multato il sindaco di Bellano”

  1. Tutta la nostra solidarietà. ARPA dovrebbe guardare ben altre cose molto più importanti, che vi assicuro ce ne sono !!!!!

    queste sono i nostri ENTI , bella roba !!!!!!!!!!!!!!!
    .

  2. Agrippino Salemi

    Il cittadino che si è lamentato, per caso non vive troppo vicino alla cascata? Rispetta i trecento metri di distanza? E’ autorizzato a stare dove sta? O ci sta in seguito a qualche sanatoria?

  3. La burocraziua deficiente e malvagia è il male dell’Italia.
    Togliete potere ai burocrati scemi e indifferenti ai problemi che creano.
    Semplificate la burocrazia.
    Ricordo che un uomo si uccise perché non poteva pagare 60 mila euro.
    Mandarono l’ingiunzione a pagare alla vedova!
    Come dire:
    “Suicidati pure tu!”
    Non c’è niente di più spietato e senza cuore di un burocrate annoiato dietro una scrivania.
    Eliminiamoli il più possibile.
    Braccia tolte all’agricoltura.
    Secondo me.

  4. L’Orrido, ambiente favoloso, ho avuto modo di visitarlo qualche anno fa! Faccio due semplici constatazioni: Pretendere di regolare i decibel di una cascata per ottenere un livello acustico entro le norme di legge (fatte dall’uomo) è da anormali, perchè ad ogni temporale o nubifragio i decibel variano di conseguenza. In oltre, siccome che la cascata dell’Orrido è millenaria, il cittadino che vi è andato ad abitare vicino non poteva fare una scelta abitativa lontana da quel luogo? O l’ha obbligato qualcuno a risiedere lì!

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