India: “Le donne in jeans provocano stupri”, è bufera

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3 ott. – Le donne non dovrebbero indossare i jeans, perche’ inducono a comportamenti “indesiderabili”, vedi alla voce stupro: l’affermazione di sapore sessista del famoso cantante indiano KJ Yesudas non e’ passata inosservata in un Paese afflitto da una diffusa violenza sulle donne. Immediata e’ scattata la protesta delle attiviste per i diritti delle donne, scese in strada a protestare a Trivandrum, capitale del Kerala, lo Stato di cui il cantante e’ originario

“Le donne non dovrebbero indossare i jeans” ma “vestirsi modestamente e non comportarsi come gli uomini”, ha affermato il noto interprete di motivi tradizionali. Il rischio, ha spiegato giovedi’ durante un incontro allo Swati Thirunal College of Music di Trivandrum, e’ che “la gente sia tentata di porre attenzione a quello che c’e’ dietro: non fatelo per attrarre e portare gli altri a fare l’indesiderabile”. “Apprezziamo cio’ che e’ nascosto, questa e’ la nostra cultura”, ha aggiunto, accolto dagli applausi della platea maschile.

Immediata la reazione sulla rete, dove il tema e’ dibattuto, tra chi si sente oltraggiato e chi invece sostiene le sue posizioni in nome della difesa delle tradizioni indiane. All’attivista Kavita Krishnan, che ha invitato Yesudas a coprirsi piuttosto gli occhi, un utente ha risposto affermando il diritto del cantante di sostenere il suo punto di vista di “persona anziana dotata di saggezza”. Trasversale invece la risposta delle donne impegnatein politica: sia quelle del partito del Congresso al potere che del Partito comunista dell’India-Marxista all’opposizione hanno condannato le sue dichiarazioni come “immature” e “volgari”, chiedendo al cantante di ritirarle e scusarsi. agi



   

 

 

1 Commento per “India: “Le donne in jeans provocano stupri”, è bufera”

  1. Non sono mai stata in India ma in molti paesi dell’Africa dove le donne che portano i jeans sono considerate delle prostitute e trattate come pezzi di carne. Immaginate cosa pensano di noi italiane questi uomini appena sbarcano dalla Compagnia Traghetti Marina Militare Italiana.

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