Sordomuto vuole prenotare una visita, l’Asl: “Deve telefonare”

vigonza-sordoPADOVA, 28 sett – Le regole sono regole. E non ammettono eccezione. Quindi, per prenotare una visita tramite l’Ulss di Vigonza, nel padovano, bisogna telefonare. Non c’è alternativa. Neanche se il paziente in questione è sordomuto e quindi, evidentemente, impossibilitato a parlare al telefono. Sembrerebbe uno scherzo e, invece, è tutto tristemente vero. A denunciare il caso è l’Ente nazionale sordomuti del Veneto, dopo che al suo vicepresidente – Rocco Roselli – è stato chiesto di telefonare per prendere appuntamento con il medico.

Racconta PadovaOggi:

Quando Roselli si è presentato allo sportello 15 della Ulss di Padova non c’è stato nulla da fare. “Mi spiace, ma deve telefonare al Cup per prenotare una visita medica”, la sentenza dell’impiegata.

L’uomo, sordomuto, naturalmente non può telefonare ma ha preso la cosa con filosofia. “Non me la prendo con la signora allo sportello che è stata molto gentile – ha raccontato – ma con chi l’ha messa nelle condizioni di darmi quella risposta”.

Meno bene l’ha presa l’Ente nazionale sordomuti che ha denunciato il fatto. E che pretende una risposta. Magari un software per permetterebbe anche ai sordomuti, o a persone con altre disabilità, di prenotare. Nulla di più.

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