Le Banche Popolari rispondono al Fmi: istituto inutile, asini i suoi esperti

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28 settembre  – L’Fmi? Un istituto inutile e i suoi dipendenti impreparati. A parlare così è Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari. Il motivo del contendere è un report del Fondo Monetario Internazionale che riguarda le Banche Popolari e che eccede in giudizi negativi. De Lucia risponde perché piccato? Per nulla. Il segretario generale risponde perché i dati presentati dal Fmi sono sbagliati, i giudizi sono affrettati e tagliati con l’accetta e le informazioni sono sommarie. C’è anche il nome e il cognome del “responsabile”: Nadège Jassaud. La lettera firmata dal segretario generale di Assopopolari è breve e incisiva, e risponde punto su punto alle eccezioni sollevate dall’analista del Fmi. Siamo solo all’inizio di una tenzone? Forse, ma intanto è bene ricordare quali sono stati gli errori compiuti dalla Jassaud.

Prima di tutto, la quota di mercato delle Popolari: l’analista del Fmi sostiene sia il 14%, mentre i dati Bankitalia parlano del 25%. In secondo luogo, la “dimenticanza” degli aumenti di capitale successivi al 31 dicembre 2013 e i via libera da parte di Palazzo Koch sul rating interno. E ancora: le Popolari vengono definite come “poco resilienti rispetto agli shock”: ma il centro studi di Mediobanca è di tutt’altro avviso. Infine, l’accusa forse più grave da rivolgere a una banca: la mancanza di strumenti interni di assicurazione dei depositi. Peccato che le Popolari possano contare su diversi fondi, tra cui, su tutti, quello di Garanzia dei Depositi. Come si può vedere, sono gravi dimenticanze, errori marchiani, imprecisioni imperdonabili. E se avesse ragione De Lucia?

Di Marco Scotti @marcoscotti83 affaritaliani.it



   

 

 

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