Auto controllata a distanza dalle banche, non parte se non paghi la rata

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27 settembre – Mary Bolender, una donna di Las Vegas, doveva portare la figlia di 10 anni in ospedale per un’emergenza. Ma, scesa in garage, ha scoperto che l’auto non si metteva in moto. Nessun guasto, per. Mary, per far ripartire la macchina ha dovuto chiamare non il meccanico, ma la sua banca. E fornire i dati della sua carta di credito. Solo dopo aver pagato 389 dollari, ha potuto mettere la figlia in auto e filare all’ospedale. I 389 corrispondevano all’ammontare della rata mensile per l’auto comprata con un mutuo e non pagata nel mese precedente.

Una eventualità, quella dell’insolvenza, dalla quale le banche sono sempre più solite proteggersi negli Stati Uniti facendo installare sulle vetture un meccanismo che permette di controllarle a distanza. Il compratore versa regolarmente quanto dovuto? L’auto funziona. Non paga? Non usa l’auto.

Come riporta il “New York Times” ripreso dal sito tgcom.mediaset.it, il dispositivo è stato installato su circa due milioni di veicoli e, con un semplice clic di un mouse o attraverso uno smartphone, i creditori possono controllare l’accesso al veicolo e bloccarlo in caso i mutuatari non siano in regola con i pagamenti.



   

 

 

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