Lavoro, il monito dei vescovi: “Pensare alle persone”

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26 settembre  – La Chiesa pensa che bisogna guardare con più realismo alle persone che non hanno lavoro e che cercano lavoro. Il dibattito su ‘art.18 sì, art.18 no’ è meno centrale e io vi vedo troppe bandiere che sventolano”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. “Non è questione se il Renzi piaccia a noi o no. Bisognerebbe chiedere alla gente se sta trovando le risposte. La nostra impressione è che ci sia da ridisegnare l’agenda politica mettendo come priorità la famiglia, il lavoro, i giovani e i temi della formazione e della scuola ma non annunciandoli, affrontandoli veramente”.

Così il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, nella conferenza stampa al termine dei lavori del Consiglio permanente.

Dello stesso avviso il presidente della Camera Laura Boldrini, secondo la quale l”art.18 “è una questione non cruciale per il cambiamento”, “non si fa crescita erodendo i diritti di chi ancora ce li ha”. Boldrini spiega che gli imprenditori che incontra “si lamentano delle troppe tasse, della burocrazia, dello scarso accesso al credito, della giustizia lenta. Raramente un imprenditore mi ha detto che il suo problema era l’art.18, che è una bandiera. Se non è un problema per gli imprenditori, allora che problema è?”. Secondo la presidente della Camera “anche se dobbiamo difendere chi non ha diritti, non bisogna toglierli a chi ancora ce li ha. La crescita si fa cambiando verso con investimenti in ricerca ed innovazione”.



   

 

 

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