Recessione e 7,8 milioni di persone senza lavoro, l’Italia rischia di sprofondare

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16 settembre – Il mercato del lavoro, in Italia, resta debole. Sono 7,8 milioni le persone a cui manca il lavoro, totalmente o prazialmente. A lanciare l’allarme è il Centro Studi di Confindustria negli ultimi Scenari economici.

L’Italia è ancora in recessione e rischia di sprofondare. E’ dunque “urgente agire” subito, con la Legge di Stabilità perchè il quadro economico, già debole, è ora in “preoccupante deterioramento”. A lanciare l’allarme “subsidenza” per l’economia italiana è il Centro Studi di Confindustria negli ultimi Scenari economici. “Si può e si deve reagire tempestivamente con misure di rilancio della competitività e degli investimenti: i risultati arriverebbero rapidamente”, ha assicurato il Csc.

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In Italia, secondo gli economisti di Viale dell’Astronomia, “più che di ritorno in recessione (affermazione che sul piano statistico è ineccepibile) si dovrebbe parlare del suo proseguimento, sebbene meno intenso rispetto a quanto accaduto da fine 2011 a metà 2013”.

Secondo i calcoli del Csc, per avere un quadro completo della “debolezza del mercato del lavoro”, ai circa 3 milioni e 200mila disoccupati stimati nel secondo trimestre 2014 (+83% rispetto a sei anni prima) bisogna aggiungere altri due gruppi di senza lavoro, totali o parziali: gli occupati part-time involontari (2 milioni e 661mila, +87,6%) e i non-occupati che sarebbero disponibili a lavorare ma non hanno compiuto azioni di ricerca attiva perché scoraggiati (1 milione e 616mila individui, +56,6%) oppure perché stanno aspettando l’esito di passate azioni di ricerca (609mila, +87,7%). In totale, “sono 7,8 milioni le persone a cui, in un modo o nell’altro, manca lavoro”.



   

 

 

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