Napoli, 17enne ucciso: testimoni smentiti dall’autopsia

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10 set. – “Dai primi risultati dell’autopsia paiono smentite le dichiarazioni dei testimoni che hanno rilasciato interviste alle televisioni e ai giornali nei giorni scorsi. Noi siamo sereni: nessun inseguimento, nessuna pistola puntata alle spalle”. Lo dice all’Agi l’avvocato Salvatore Pane, il penalista che assiste il carabiniere 32enne indagato per omicidio colposo dopo la morte di Davide Bifolco. “Noi abbiamo deciso di non andare al Policlinico, ne’ di nominare un nostro consulente, sia per l’autopsia che per la balistica, perche’ riteniamo che dagli esami scientifici nessun altra verita’ possa emergere rispetto a quella venuta fuori dalle dichiarazioni del carabiniere: il colpo e’ accidentale”.

Le bugie dei testimoni:  “Quel carabiniere gli ha sparato alle spalle”

Salvatore Triunfo, uno dei tre ragazzi che erano sul motorino, ha raccontato la sua verità durante la trasmissione “Pomeriggio Cinque”, su Canale 5. “Eravamo in tre, il motorino era senza assicurazione ed eravamo senza casco – ha ammesso – L’auto dei carabinieri ci ha tamponato e fatti cadere, il ragazzo che guidava è scappato, io sono rimasto a terra e Davide si è alzato. Il carabiniere gli ha sparato direttamente alle spalle, non ha sparato in alto – ha ricordato – un solo colpo e l’ha ucciso. E con lui a terra, li ho sentiti ridere”.

Venerdì era stato il giorno della rabbia del rione intero, con auto della polizia prese d’assalto e accuse di omicidio verso il carabiniere. “L’hanno ucciso tre volte – avevano detto gli amici del diciassettenne – l’hanno inseguito, sparato e poi ammanettato. E’ arrivato in ospedale già morto”.

“Mio fratello è stato colpito al cuore e quando era già a terra, hanno avuto il coraggio di ammanettarlo e di mettergli la testa nella terra – aveva raccontato Tommaso, il fratello del giovane deceduto, ai domiciliari dsal 13 per una serie di furti.

Altro testimone che ha visto tutto: il carabiniere ha sparato alle spalle

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3 Commenti per “Napoli, 17enne ucciso: testimoni smentiti dall’autopsia”

  1. Trattasi di testimoni inattendibili perché tutti complici di raid criminosi e pertanto passibili di incriminazione per falsa testimonianza, per resistenza a pubblico ufficiale, perché sorpresi a bordo di uno scooter rubato, non assicurato, condotto da soggetto non patentato.

  2. La gente che ha cervello sapeva già che i pseudo testimoni dichiaravano il falso.
    Io spero che la difesa prenda atto e denunci questi millantatori!!!

  3. Forza carabinieri IO SONO DALLA VOSTRA PARTE

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