Daily Telegraph: la Cia torturava fino in punto di morte

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9 set 2014 – La Cia ha utilizzato mezzi di tortura nei confronti di due personaggi di primo piano della rete terroristica di Al-Qaeda, fra cui il presunto ideatore degli attacchi dell’11 settembre Khalid Sheikh Mohammed, con trattamenti molto peggiori del convenzionale waterboarding gia’ ammesso in passato dall’agenzia americana. Lo riferisce oggi in esclusiva il Daily Telegraph citando una fonte della sicurezza in vista della pubblicazione da parte del Senato di un versione declassificata di quello che e’ stato ribattezzato il ”Torture Report”, un documento di 3.600 pagine basato su milioni di documenti declassificati della Cia, che accendono una luce sui metodi di interrogatorio degli agenti americani.

”Non si limitavano a versare acqua sulle loro teste o sui vestiti. Li tenevano con la testa sott’acqua fino quasi al punto di morte, con un dottore presente ad assicurarsi che non esagerassero”, ha riferito la fonte del Telegraph. Anche una seconda fonte citata dal giornale ha riferito delle torture subite da Mohamed, detenuto a Guantanamo, aggiungendo che il trattamento fu inflitto anche al presunto attentatore della USS Cole, Abd al Rahim al-Nashiri, anche lui detenuto nel campo di prigioni dell’isola di Cuba.

”Gli hanno riservato un trattamento medioevale, molto al di la’ di quello che la gente potrebbe pensare”, ha aggiunto la fonte. asca



   

 

 

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