Renzi: “uniti nella condanna del comportamento della Russia”

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4 sett – “Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento della Russia e sono inaccettabili le violazioni del diritto internazionale”. E’ la posizione che il premier italiano e presidente di turno Ue Matteo Renzi ha espresso, secondo fonti italiane, nell’incontro al vertice Nato con Poroshenko e Obama, aggiungendo che la Nato deve “aiutare una soluzione politica”.

“Gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco devono essere sostenuti con forza. C’è una priorità umanitaria da indirizzare. Spero che un effettivo e durevole cessate il fuoco possa realizzarsi presto sulla base dei colloqui del presidente Poroshenko con il presidente Putin. Putin, dal canto suo, deve portare fatti e non parole”.

“La Nato ha un ruolo da svolgere nell’aiutare a raggiungere una soluzione politica” nel dare un “supporto concreto” a Kiev ma al tempo stesso “dobbiamo evitare che la Nato sia percepita come “un ulteriore fattore conflittuale”. Una posizione conciliante che non esclude però la necessità di agire. “La nostra reazione all’escalation militare della Russia deve essere ferma e rapida. Noi dobbiamo aumentare la pressione attraverso nuove sanzioni. Siamo pronti ad allargare il campo di misure restrittive nella finanza, nella difesa, tecnologie sensibili e beni ‘dual use'”.

“Incoraggio gli sforzi del presidente Poroshenko per lanciare un processo di vera riconciliazione nazionale”, ha detto infine Renzi nell’incontro con il presidente ucraino al fianco di Obama, Merkel, Cameron e Hollande al vertice Nato. Renzi ha sottolineato l’importanza di “riforme inclusive” come “la riforma costituzionale, la protezione delle minoranze ed una soluzione di lungo termine per i rapporti con le autorità regionali nell’est del Paese”. “Tenendo conto delle conseguenze umanitarie del conflitto, è importante che le operazioni di sicurezza delle forze armate ucraine siano condotte in modo proporzionale”. ansa



   

 

 

1 Commento per “Renzi: “uniti nella condanna del comportamento della Russia””

  1. Conosco molti ucraini non certamente filorussi , che definiscono il loro attuale governo “una associazione a delinquere di tipo fascista ” ed è per questo motivo che hanno lasciato il loro paese . Questo spiegherebbe come mai la Crimea ha votato per il 92% il referendum per l’annessione alla Russia .
    Come mai i nostri comunisti da sempre filo russi , ora sono diventati filo-Obama ? Io non ci capisco più nulla …….

Commenti chiusi

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