Putin avverte: “Il mercato agroalimentare? Non ci tornerete più. Siete ridicoli”

 

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1 sett – Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avvertito l’Unione Europea che sara’ difficile tornare al mercato russo, una volta che questo sara’ occupato dalle aziende latinoamericane e asiatiche. “Il pericolo per i nostri tradizionali fornitori e’ che quando un’azienda si colloca in un mercato, in questo caso quello russo, allontanarla diventa molto difficile, se non impossibile”, ha osservato il capo del Cremlino parlando alla tv pubblica russa.

A suo giudizio, “le aziende europee percepiscono il rischio e per questo sono molto delusi nei confronti dei loro governi” e della loro politica di sanzioni contro Mosca. Putin, che ha proibito le importazioni di alimenti, frutta e verdure occidentali, come risposta alle sanzioni imposte a Mosca per il suo ruolo nel conflitto ucraino, ha riconosciuto che “purtroppo” i produttori russi non riescono a coprire queste importazioni. “Per questo, ora lavoriamo con altri produttori stranieri. Sono Paesi dell’America Latina: Brasile, Argentina, Cile. E anche con i nostri alleati asiatici: produttori cinesi e di altri Paesi”.

E ha definito “ridicoli” i tentativi europei di convincere questi Paesi a non esportare la propria produzione sul mercato russo. “E’ difficile immaginare che uomini d’affari non approfittino dell’occasione per accedere al nostro mercato”. Nei supermercati di Mosca gia’ si nota la carenza dei prodotti ortofrutticoli europei, soprattutto frutta (agrumi e mele), verdure (pomodori e peperoni) e prodotti lattiero-caseari (formaggi e yogurt). Gli analisti ritengono che il divieto di importazione imposto dal Cremlino provochera’ un aumento dei prezzi, nonostante i tentativi del governo di evitarlo

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