Caresana: clandestini rifiutano la sistemazione perchè hanno il bagno in comune

PROTESTA-profughi

 

1 SETT – Mattina difficile quella di oggi e non solo per le Forze dell’Ordine (che però mantengono il controllo della situazione) e per gli abitanti di Caresana. Sono arrivati questa notte trenta profughi Centrafricani che non si sa sostanzialmente dove mettere.

Si sta cercando di convincerli a (ri)salire sul pullman per andare a Vercelli e da qui ad una sistemazione nel Milanese. Del transfert si dovrebbe (il condizionale è d’obbligo perché nessuno sa di preciso nulla) la Croce Rossa.

Dopo la visita medica nel reparto appositamente attrezzato dell’Asl presso l’Ospedale S.Andrea di Vercelli, i profughi sono stati indirizzati alla Tenuta Castelletto di Caresana, come sempre messa volentieri a disposizione dal Dott. Sergio Cavagliano.

Nei giorni scorsi erano stati condotti sopralluoghi da parte delle Autorità con esito conforme.

Ma oggi i Centrafricani non hanno voluto saperne di fermarsi al Castelletto: non è abbastanza bello; i bagni sono in comune. Insomma, i servizi lascerebbero a desiderare, secondo gli standard da loro richiesti.

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Non si dimentichi che queste persone sono, in Italia, assolutamente libera di andare e venire come vogliono. Sicchè si sta tentando una trattativa, proprio volta ad acquisirne il consenso.

A Caresana sono seduti per terra in Via Mazzini – nei pressi della Casa di Riposo che, comunque, non è assolutamente in condizione di garantire ospitalità ad un numero così rilevante di persone – e di sicuro tutta la vigilanza impiegata e l’imponente schieramento di Forza non è superfluo.

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