Immigrazione: Scafista arrestato e rilasciato sette volte in 7 anni

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26 agosto – L’hanno identificato cinque volte a Lampedusa, una volta l’hanno arrestato a Siracusa, sabato l’hanno acciuffato a Pozzallo dopo che aveva portato in Sicilia 200 migranti siriani. Honeim Tarak, 28 anni, egiziano di mestiere fa lo scafista e il carcere non gli fa paura. Chiuso nel piccolo penitenziario di Ragusa continua a dichiararsi estraneo alla vicenda, dice ad Andrea Galli del Corsera di essere vittima di una congiura: sbagliano i poliziotti e sbagliano i migranti che l’hanno indicato come capo della traversata.

“Uscirò a breve” – Fa un po’ scena, ma si dice anche certo che uscirà di galera breve, pronto a riprendere il suo lavoro. Ad aiutare Tarak nell’ultimo viaggio anche due connazionali che non sapevano come pagare il viaggio: gli organizzatori hanno detto loro di salire in barca, “puntare la Sicilia, e a un certo punto far partire l’Sos – la prassi ormai è questa – tanto gli italiani con l’operazione Mare Nostrum avrebbero provveduto a salvarli”. Una frase, quest’ultima, con cui uno scafista certifica il fallimento del progetto Mare Nostrum, l’operazione di salvataggio dei profughi che, in buona sostanza, si traduce soltanto in un incentivo all’esodo: sanno che, qualcuno, andrà a salvarli. liberoquotidiano.it



   

 

 

2 Commenti per “Immigrazione: Scafista arrestato e rilasciato sette volte in 7 anni”

  1. Governo e scafisti sono complici , con la differenza che gli scafisti ci guadagnano un mucchio di soldi e il governo ci spende(soldi degli italiani)

  2. Mario M. Fornaro

    Perché non si fa una leggina che dica:”Gli scafisti sono condannati all’ergastolo e ai lavori forzati, senza alcun sconto di pena” ? E’ così problematico?

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