Identificato il boia di James Foley, è un ex rapper di 23 anni

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24 AGO – Gli 007 britannici hanno identificato il boia di James Foley, John il jihadista, ovvero l’uomo che compare nel video dell’uccisione del giornalista americano. Lo scrive il Sunday Times. Secondo il domenicale, i jihadisti si dicono pronti a colpire la Gran Bretagna. Venerdì il Times aveva citato una rosa di tre sospetti insistendo in particolare su un ex rapper di 23 anni, Abdel Majed Abdel Bary, figlio di uno dei luogotenenti più stretti di Osama Bin Laden, partito lo scorso anno da Londra per la Siria a combattere. Ora fa chiamare Abu Kalashnikov e dice che ha “lasciato tutto per amore di Allah”.

Il rapper non è nuovo alle decapitazioni. Aveva postato una foto su twitter 10 giorni fa con in mano una testa mozzata. Nei suoi tweet ha minacciato che decapitazioni accadranno più vicino a casa, in Gran Bretagna. “I leoni stanno venendo a prenderti Poliziotto in blue jeans sporchi [infedele],” ha detto, “presto ci saranno decapitazioni nel cortile di casa.”

bary-rapper

Bary, figlio di un sospetto terrorista di alto profilo, è cresciuto in una casa del valore di 1 milione di sterline. La sua apparizione sulla scena solleva questioni difficili per i servizi di sicurezza.

bary2Bary è arrivato in Gran Bretagna con sua madre quando questa ha seguito il padre di Bary, Adel, un militante egiziano nato nel 1960, cui era stato concesso lo status di rifugiato dopo essere stato ripetutamente imprigionato e torturato in patria. Tuttavia, due anni fa Adel è stato poi estradato dalla Gran Bretagna negli Stati Uniti con l’accusa di terrorismo, dove è in attesa di giudizio in relazione all’attentato all’ambasciata americana in Africa orientale del 1998, in cui sono morte 224 persone.

Bary, 54 anni, sarebbe stato scelto dall’attuale leader di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri, per guidare la cellula londinese della Jihad islamica nel maggio 1996. E’ stato in carcere in Gran Bretagna per 14 anni, poi estradato negli Usa nell’ottobre 2012. Il processo a suo carico è previsto per novembre.

Nell’immagine la casa in cui  Bary viveva. E che nessuno venga a dire che diventano terroristi a causa del disagio sociale.
In alcune canzoni messe on line nel 2012, Bary fa evidente riferimento al consumo di droga, precisamente alla cannabis (“arrotolare e guardare le foglie che si accendono”). Oppure “Non riesco a distinguere gli angeli dai demoni, disintegrazione del mio cuore. Non ho sentimenti normali.”

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