James Foley fu torturato piu’ di altri ostaggi: botte, finte esecuzioni e una crocifissione

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22 agosto – Torture, finte esecuzioni e una crocifissione: James Foley e’ stato trattato dagli jihadisti dello Stato islamico come un “capro espiatorio”, dopo che i terroristi hanno trovato sul suo computer portatile una foto di suo fratello John, militare americano. A raccontarlo a ‘Europe 1 Radio’ e alla Bbc sono due ex prigionieri, tenuti in ostaggio assieme al reporter. Foley era regolarmente vittima di finte esecuzioni e una volta “fu crocifisso a una parete”, ha raccontato il giornalista francese, Didier Francois.

“Picchiato più degli altri” – Gli jihadisti lo trattavano “in modo piu’ duro” rispetto agli altri ostaggi, “per il fatto che fosse americano era preso di mira dagli aguzzini, era picchiato piu’ forte, era come un capro espiatorio”, ha raccontato alla Bbc Nicolas Henin, un altro francese che trascorse 7 mesi in cattivita’ con Foley in Siria. Entrambi i testimoni hanno raccontato che il reporter, nonostante le torture fisiche e psicologiche, e’ sempre rimasto “imperturbabile”.  liberoquotidiano.it



   

 

 

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