Cina: organizzato a tempo di record export di ortofrutta verso la Russia

21 agosto – Grazie alla politica antirussa dei parassiti di bruxelles adesso la Cina sta invadendo la Russia col la sua frutta e i suoi vegetali mentre i nostri prodotti ortofrfutticoli stanno marcendo

Baorong

Dopo aver guadagnato il controllo del settore tessile e calzaturiero adesso la Cina ha ottime possibilita’ di conquistare importante quote anche nel settore ortofrutticolo e questo grazie alle politiche antirusse adottate dai parassiti di Bruxelles i quali hanno offerto alle imprese cinesi l’opportunita’ di conquistare il mercato russo.

E infatti non appena il governo russo ha annunciato di sospendere l’importazione di prodotti agroalimentari dalla UE la societa’ Baorong ha iniziato la costruzione di un centro di stoccaggio e distribuzione di prodotti ortofrutticoli di 70mila metri quadrati a Dongning, una localita’ di confine a pochi chilometri da Vladivostok, nell’estremo oriente russo.

L’investimento previsto e’ di circa 10 milioni di dollari e questo centro logistico fa parte di una speciale area di libero scambio che permette ai produttori cinesi di frutta e verdura di vendere direttamente in Russia e tale centro e’ attrezzato per ridurre al minimo i tempi di consegna grazie alla presenza di videocamere che rende possibile controllare i carichi una sola volta invece che due.

Ma Baorong non e’ l’unica compagnia che vuole cogliere questa opportunita’ visto che anche la Dili vuole creare un’altro centro di stoccaggio e distribuzione che dovrebbe essere operativo a fine anno.

Solo poche settimane fa sarebbe stato impensabile che la Cina potesse diventare un grosso esportatore di prodotti ortofrutticoli non fosse altro che la qualita’ di frutta e verdura cinesi non e’ lontanamente paragonabile a quella italiana ed europea ma grazie all’arroganza e alla cretinaggine dei parassiti di Bruxelles adesso i cinesi stanno facendo affari d’oro in Russia mentre in Italia tonnellate di frutta e verdura stanno marcendo nei camion frigoriferi.

Indubbiamente se ci fosse un premio Oscar per l’imbecillita’ i ministri del governo Renzi farebbero incetta di statuette.

GIUSEPPE DE SANTIS – Londra.



   

 

 

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