Carpineto: Patrocinio della giunta Pd all’ex Br condannata a 6 ergastoli, proteste

Roma – Una «rivolta popolare», come l’hanno definita i giornali locali, ha impedito che Carpineto Romano ospitasse la presentazione del nuovo libro di Barbara Balzerani. L’ex terrorista, brigatista mai pentita e condannata a sei ergastoli, ma libera perchè ha scontato la sua pena, si sta dedicando da tempo all’impegno letterario.

Matera La Terra delle Arance

 

[box] Fu dirigente della colonna romana delle Brigate Rosse, cui aderì nel 1975, e prese parte a numerosi omicidi, compreso quello di Girolamo Minervini e alla Strage di via Fani. Durante il sequestro di Aldo Moro occupò assieme a Moretti, al quale era all’epoca legata sentimentalmente, la base brigatista di Via Gradoli 96 a Roma, la cui scoperta a causa della banale perdita di una doccia avvenne con dinamiche mai chiarite del tutto. Né Balzerani né Moretti erano presenti nella base nel momento dell’intervento delle Forze dell’ordine e scamparono così all’arresto. Nel 1981 partecipò al sequestro del generale della NATO James Lee Dozier. , ndr[/box]

Proprio la sua ultima «fatica» doveva venire presentata domani nel comune che si trova al centro dei Monti Lepini, al confine tra le province di Roma e Frosinone. Salta, quindi, l’appuntamento della rassegna estiva «Vetrina letteraria» organizzata dal Comune (amministrato da una giunta di centrosinistra).

Il programma di domani sera prevedeva appunto la presentazione del libro Lascia che il mare entri (Derive/Approdi edizioni), ultimo titolo della Balzerani, che ha già all’attivo altri quattro volumi, pubblicati nel corso degli ultimi anni. Le proteste dei residenti hanno convinto gli amministratori a fare marcia indietro. E così il sindaco ha ritirato il patrocinio ed è stata annullata la presentazione. Con viva soddisfazione, peraltro, del gruppo consigliare di centrodestra «Progetto Carpineto» che si era battuto vivacemente affinché fosse ritirato proprio il patrocinio dell’istituzione comunale.

«Per evitare strumentalizzazioni di ogni genere o manifestazioni che possano turbare la tranquillità della nostra comunità – recita un comunicato dell’amministrazione – il Comune ha deciso di annullare la presentazione del libro Lascia che il mare entri di Barbara Balzerani, ricordando che l’iniziativa aveva come unico scopo la presentazione di un libro sul tema della donna. L’amministrazione comunale ribadisce ferma contrarietà a ogni forma di terrorismo e violenza nei confronti delle istituzioni democratiche».

Balzerani, 65 anni, originaria di Colleferro(Rm), condannata a sei ergastoli e libera da tre anni dopo averne passati 29 tra carcere e libertà condizionale, era nel commando che rapì Aldo Moro e uccise i cinque uomini della sua scorta nel 1978. Durante il sequestro gestì il covo di via Gradoli a Roma insieme con il capo delle Br Mario Moretti, all’epoca suo compagno.

A Carpineto il copione è stato diverso rispetto a quanto accaduto pochi mesi fa a Ruvo di Puglia. Stessa situazione: presentazione dello stesso libro, con patrocinio comunale. In quel caso intervenne Ambra Minervini che inviò al sindaco del comune pugliese una lettera in cui stigmatizzava l’uso del patrocinio da parte di un’Istituzione che rappresenta lo Stato, quello stesso Stato democratico che suo padre Girolamo, magistrato romano, ha difeso fino all’estremo sacrificio sotto i colpi di un commando brigatista il 18 marzo del 1980 nel rione Trionfale.

Anche in quel caso le proteste furono tante e si innescò un vivace dibattito in seno al consiglio comunale, che però non arretrò. La presentazione del libro avvenne regolarmente. E senza incidenti. Il Comune si giustificò dicendo che il patrocinio era alla presentazione del libro, non del suo autore. E soprattutto non del suo passato. il giornale



   

 

 

1 Commento per “Carpineto: Patrocinio della giunta Pd all’ex Br condannata a 6 ergastoli, proteste”

  1. Solamente in Italia con una condanna a 6 ergastoli si è liberi dopo 29 anni invece di morire in carcere. Come è possibile che nel nostro paese la gente che sostiene questi terroristi non venga punita a loro volta? Come è possibile che un sindaco un rappresentante delle istituzioni possa addirittura dare loro il patrocinio?
    Ma quale esempio questo paese sta dando ai nostri figli? Un paese che sostiene terroristi, illegali e rom invece che gli onesti cittadini.

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