Egitto: Sisi guarda a Putin e a sauditi, visita Riad e Mosca

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8 AGO – Doppia visita strategica all’estero per il nuovo presidente e uomo forte egiziano Abdel Fattah al-Sisi, che domenica sara’ in Arabia Saudita e martedi’, come appena annunciato dalla presidenza, in Russia.

La visita a Mosca pare un ulteriore passo di quel riavvicinamento – in atto per la prima volta dai tempi di Nasser, cioe’ dalla fine degli anni Sessanta – dei vertici militari egiziani con la Russia, che l’anno scorso aveva appoggiato incondizionatamente l’azione degli uomini in divisa guidati proprio da Sisi contro Mohamed Morsi.

In febbraio il presidente Vladimir Putin era stato poi il primo leader internazionale a benedire la candidatura dell’ex-generale egiziano alla presidenza. Un avallo che aveva suscitato la reazione stizzita di Washington, tanto più dopo che il Cremlino aveva rilanciato offrendo appoggio finanziario per compensare la riduzione del sostegno militare Usa (e della rappresentanza diplomatica) seguita alla controversa deposizione di Morsi.

In Arabia Saudita, invece, Sisi visita un alleato tradizionale che – come le altre monarchie del Golfo, con la sola eccezione del Qatar – hanno appoggiato soprattutto economicamente la svolta che a luglio 2013 ha portato alla cacciata degli islamico Morsi e alla messa al bando dei Fratelli Musulmani: oltre a fornire buona parte dei 12 miliardi di dollari di aiuti venuti dal Golfo, re Abdullah si e’ fatto del resto promotore di una conferenza di donatori disposti ad aiutare l’economia egiziana a risollevarsi. E il tema sarà sicuramente all’ordine del giorno della missione di Sisi.

La conferenza dovrebbe tenersi prima della fine dell’anno, ma dopo le elezioni legislative egiziane previste per ora in autunno in data da precisare. (ANSAmed).



   

 

 

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