Fassina: Renzi preoccupante. Deve cambiare rotta prima che sia troppo tardi

FASSINA:“è preoccupante la lettera di Renzi, Deve cambiare rotta prima che sia troppo tardi

fassina8 agosto – Anche a giudizio di Stefano Fassina, “è preoccupante la lettera di Renzi, dopo la pubblicazione delle stime del Pil. Indica una grave sottovalutazione dei dati realtà. Non è l’Italia il problema dell’Europa. Noi dobbiamo andare avanti determinati con le riforme. Ma le riforme strutturali, in uno scenario di deflazione, sono drammaticamente più difficili perché hanno effetti iniziali negativi sull’occupazione e sull’economia. È la linea di politica economica mercantilista seguita dall’euro-zona il problema dell’Europa.

Con la massima urgenza, l’Italia deve portare sui tavoli di Berlino, Bruxelles e Francoforte il nodo di fondo, invece che chiedere flessibilità: a causa di una politica economica centrata sull’austerità e la svalutazione del lavoro, l’euro è diventato insostenibile ed è insostenibile il debito pubblico di tanti Paesi, inclusa l’Italia.Va costruito un meccanismo di gestione cooperativa dei debiti”.

“È preoccupante – prosegue Fassina – anche che il Presidente del Consiglio non riconosca la necessità di rivedere gli obiettivi di finanza pubblica per 2015. Paralizzarsi anche il prossimo anno di fronte al tabù del 3% nel rapporto tra deficit e Pil implica deflazione e ulteriore aumento del debito pubblico. Siamo in circostanze eccezionali, dopo un crollo del Pil di 10 punti percentuali dal 2008 e uno scostamento temporaneo è necessario e possibile. È preoccupante, infine, la conferma degli obiettivi della spending review: 16 miliardi per il 2015 e 32 per il 2016 sono obiettivi irraggiungibili. Tentare di raggiungerli lungo un arco temporale più lungo mutilerebbe ulteriormente il welfare, aggraverebbe la recessione e aumenterebbe il debito pubblico. Va cambiata rotta prima che sia troppo tardi”.

Molto probabilmente, Renzi non ascolterà i consigli dell’ex Viceministro dell’Economia del Governo Letta che appellò con quel “Fassina chi” rimasto famoso, tuttavia e visto che i dati Istat odierni lo mettono seriamente in difficoltà, non sbaglierebbe se cambiasse opinione e li prendesse in considerazione. Dice Fassina: le stime del Pil, comunicate oggi dall’Istat, al di là della seconda cifra decimale, erano largamente prevedibili e previste. Insieme ai dati deludenti per l’euro-zona, confermano che la linea mercantilista imposta da Berlino al resto dell’euro-zona non ha funzionato in questi anni e continua a non funzionare: non vi può essere ripresa quando tutti puntiamo sulle esportazioni e comprimiamo la domanda interna attraverso austerità cieca e svalutazione del lavoro.

Con la massima urgenza, l’Italia deve portare sui tavoli di Berlino, Bruxelles e Francoforte il nodo di fondo, invece che chiedere flessibilità: l’insostenibilità dell’euro e del debito pubblico per tanti paesi, incluso il nostro, nel quadro dell’agenda mercantilista. Va costruito un meccanismo di gestione cooperativa dei debiti. Poi, con la Nota di Aggiornamento al Def, vanno rivisti al rialzo gli obiettivi di finanza pubblica per 2015. Paralizzarsi anche il prossimo anno di fronte al tabù del 3% nel rapporto tra deficit e Pil implica deflazione e ulteriore aumento del debito pubblico.

Siamo in circostanze eccezionali dopo un crollo del Pil di 10 punti percentuali dal 2008. Va predisposta una manovra espansiva, non restrittiva per: consolidare il bonus Irpef, introdurre misure di contrasto alla povertà, riqualificare e riallocare la spesa senza ulteriori tagli e attuare interventi anti-evasione IVA per ritornare negli anni successivi sotto del 3%. Dopo 7 anni di risultati negativi, di quali ulteriori dati abbiamo bisogno per cambiare rotta?”. OPI



   

 

 

1 Commento per “Fassina: Renzi preoccupante. Deve cambiare rotta prima che sia troppo tardi”

  1. A me pare che il vs. modo di ciarlare sia solo fumo….
    Anche i muri sprebbero che se si abbassassero le tasse specialmente l’IVA l’economia andrebbe in impennata…ma no, non sono laureata alla Bocconi, sono una semplice Analista Contabile….eppure quando si studiava economia aziendale il punto focale era quello….pure gli asini lo saprebbero!!!

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