Iraq: islamisti avanzano nel nord-ovest, 200mila curdi in fuga

 

4 agosto –  Continua l’avanzata degli islamisti in Iraq. I militanti dell’ISIS si sono impadroniti della città di Sinjar, nel nord-ovest del Paese, tra la frontiera siriana e Mosul, infliggendo alle forze del Kurdistan iracheno la seconda sconfitta in due giorni.

I peshmerga hanno abbandonato la città dopo essere stati scacciati anche da Zumar. I militanti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante hanno conquistato anche la diga di Mosul, la capitale del governatorato di Ninive finita a giugno nella mani dei fondamentalisti, e del giacimento petrolifero di Ain Zalah, a 60 chilometri da Mosul.

Da Sinjar sono fuggite 200mila persone, “una tragedia umanitaria” l’ha definita l’ONU, mostrando preoccupazione per coloro che sono scappati sulle montagne circostanti e potrebbero trovarsi in trappola nella zona circondata dai jihadisti.

Molti rifugiati trovano riparo in Kurdistan, come nel campo profughi di Erbil. euronews

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