Escobar: “La Nato non si fermerà finché non avrà strappato alla Russia tutte le sue risorse”

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“Dalle foreste all’acqua dolce, dal petrolio al gas. Gli USA e la NATO stanno progettando una guerra per impadronirsi delle risorse della Russia”

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La prima fase del piano della NATO è quella di schierare i suoi lancia missili sul territorio dell’Ucraina

4 AGOSTO – La NATO ha come sua priorità quella di strappare le risorse naturali della Russia, impedendo una soluzione pacifica della crisi in Ucraina. Lo scrive il giornalista Pepe Escobar su OpEdNews.

Secondo Escobar, i plutocrati governi occidentali che cercano di governare il mondo considerano la Russia “una grande opportunità”, perché è un tesoro di risorse naturali: dalle foreste all’acqua dolce, dal petrolio al gas. Per cogliere queste risorse, gli Stati Uniti usamp il loro ‘poliziotto globale’: l’Alleanza Atlantica. “La NATO sta progettando una guerra per impadronirsi delle risorse della Russia”, scrive l’autore.

La prima fase del piano della NATO è quella di schierare i suoi lancia missili sul territorio dell’Ucraina. Questa variante è già stata discussa dai membri dell’Alleanza come parte dei preparativi del vertice che si terrà a settembre nel Regno Unito, ricorda Escobar.

Nel frattempo, Washington cercherà di allontanare i sostenitori di una federalizzazione in Ucraina orientale con la Russia e, contemporaneamente, fornirà a Kiev armi e mezzo milione di consiglieri militari. Per realizzare il loro piano, gli Usa cercheranno di approfittare della situazione creatasi dopo l’abbattimento del Boeing-777 della Malaysia Airlines in Ucraina orientale. L’episodio secondo Escobar – che ricorda come le analisi sulle cause dell’incidente del AH5017 Air Algerie schiantotosi dopo siano già state rese pubbliche – è stato un errore dei militari ucraini in un’operazione orchestrata dagli Stati Uniti. Il fatto che lo studio sulla scatola nera malese impiega così tanto tempo, del resto, significa, secondo l’autore, che stanno manipolando i dati.

Nel frattempo, l’Occidente insiste nel “punire” la Russia con sanzioni nonostante la mancanza di prove concrete. Si tratta di un “insieme di luoghi comuni in una ricerca infruttuosa per la tesi di base”, vale a dire strappare alla Russia le sue risorse, conclude Escobar. ANTIPLOMATICO



   

 

 

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