Usa, la Cia ammette di avere spiato illegalmente pc del Senato

President George W Bush visits CIA Headquarters, March 20, 2001.

 

1 agosto – La Cia ha ammesso di aver spiato i computer della commissione Intelligence del Senato americano che stava indagando sul programma di interrogatori dell’agenzia federale e delle pratiche di tortura usati dall’agenzia americana dopo gli attentati alle Torri Gemelle del 2001. Sono le conclusioni di un’indagine interna della stessa agenzia riportate dal Washington Post.

I risultati confermano così le accuse della senatrice democratica Dianne Feinstein e degli altri membri della commissione che a marzo aveva denunciato la pratica delle perquisizioni improprie da parte della Cia, in violazione della separazione tra poteri dello Stato sancita dal Quarto Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti.

Il rapporto della Cia non ha esaminato però le contro-accuse degli agenti della stessa Cia, che sostengono che lo staff del comitato avrebbe avuto accesso, sempre impropriamente, a documenti interni dell’intelligence. Secondo un portavoce dell’agenzia, il direttore della Cia John Brennan, avrebbe presentato le sue scuse ai senatori.
Il Senato stava indagando in particolare sul programma di detenzione e interrogatori della Cia in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001 che avrebbero anticipato e accompagnato la guerra in Iraq. Criticato da più osservatori, il programma è stato chiuso da Obama nel 2009. Il report non è stato ancora pubblicato, ma i media si aspettano conclusioni molto critiche nei confronti dell’intelligence. tmnews



   

 

 

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