Ebola: anche Kenya e Etiopia in allerta, rafforzati controlli ad aeroporti e frontiere

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1 agosto – Il Kenya e l’Etiopia, che contano due dei più importanti scali aeroportuali d’Africa, hanno annunciato di aver rafforzato le misure per evitare che il virus dell’Ebola si diffonda sul loro territorio. “Il servizio sanitario negli aeroporti è sul chi vive ed è aumentata la sorveglianza alle frontiere per evitare e contenere ogni possibile minaccia della malattia”, ha informato in una nota il Centro nazionale di gestione delle catastrofi del Kenya. L’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi accoglie circa 19.000 passeggeri al giorno in arrivo o in partenza per una cinquantina di Paesi d’Africa, d’Europa, d’Asia e del Medio Oriente.

La compagnia di bandiera etiope Ethiopia Airlines, che offre collegamenti verso 81 destinazioni internazionali, da parte sua, ha fatto sapere di aver preso “precauzioni eccezionali rispetto all’epidemia di Ebola”. “Una rigida sorveglianza e specifica di tutti i voli provenienti dall’Africa occidentale viene effettuata all’aeroporto di Addis Abeba”, ha assicurato la compagnia in un comunicato. Il dilagare dell’epidemia di Ebola in Africa occidentale, dove ha già provocato circa 730 morti dall’inizio dell’anno, comincia a preoccupare il resto del mondo. La Ong Medici senza frontiere ha avvertito che l’epidemia è ormai “fuori controllo” e che esiste un “rischio reale che colpisca nuovi Paesi”. Negli ultimi anni, l’Ebola ha colpito a più riprese l’Uganda, al confine del Kenya, dove ha provocato almeno 32 morti nel 2012, 37 morti nel 2007-2008 e 137 nel 2000. (tmnews con fonte Afp)



   

 

 

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