M.O.: Obama furioso al telefono, urla e da’ ordini a Netanyahu

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30 luglio – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, avrebbe “urlato” contro il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante un acceso colloquio telefonico in cui avrebbe chiesto un incondizionato cessate il fuoco a Gaza. A dirlo è stato un ex viceministro della difesa israeliano a Newsmax Tv.

“Non è stata una piacevole conversazione, no di certo” ha detto Danny Danon, parlamentare del Likud ed ex viceministro della Difesa di Netanyahu. Obama “urlava e diceva al primo ministro cosa fare e cosa non fare”. “Ve lo dico in tutta sincerità – ha detto Danon – abbiamo un rapporto molto stretto con gli Stati Uniti, l’alleato più forte di Israele. Ma questo non è il modo di trattare il leader di un Paese alleato”.

Secondo Danon, il tono di Obama si sarebbe alterato quando ha chiesto la fine delle ostilità tra Israele e Hamas; un tono “inappropriato” per Danon. “Non stava parlando con un leader talebano, ma con il leader dello Stato d’Israele in tempo di guerra. Abbiamo bisogno del sostegno degli Stati Uniti, purtroppo però non l’abbiamo in questo momento” ha aggiunto l’ex viceministro.

Danon si è unito al coro di critiche israeliane contro gli Stati Uniti per il loro modo di gestire la situazione: “E’ un insulto il modo del presidente Obama di trattare Israele e lo è anche quello del segretario di Stato, John Kerry”, aspramente criticato per il suo operato. “La domanda di un cessate il fuoco è inaccettabile. Gli Stati Uniti sanno come combattere al Qaida e i talebani, e noi stiamo combattendo Hamas. Voi non chiedete un cessate il fuoco”. “Kerry sta cercando di mettere pressione su Netanyahu affinché accetti il cessate il fuoco. Non dovremmo accettarlo – ha concluso – Israele deve combattere Hamas fino alla fine”. tmnews

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