Tasse: l’Italia ha toccato il record mondiale!

tasse229 luglio – Nel 2013 l’Italia ha toccato, in quanto a pressione fiscale effettiva, il record mondiale: al netto del sommerso (17,3%) a quota 53,2%. Lo afferma l’Ufficio studi della Confcommercio secondo il quale sempre nel 2013, la pressione fiscale apparente è invece a quota 44,1%.
Pil 2014 +0,3% anzichè +0,5% – La Confcommercio rivede al ribasso le proprie stime del Pil nel 2014: 0,3% invece dello 0,5%. Per i consumi però la curva è in crescita grazie all’effetto del bonus di 80 euro. A fine 2014 per i commercianti la crescita sarà dello 0,2%, un decimo di punto in più rispetto alla previsione di due mesi fa.

In Svezia, paese fuori dall’Ue ad esempio, la pressione fiscale nello stesso periodo è scesa del 14% e il Pil reale procapite è aumentato del 21%. “Per favore – ha detto il presidente Carlo Sangalli – abbandoniamo l’idea di nuove tasse e di ulteriori eventuali prelievi: le tasse sono oggi la mortificazione della crescita. Le performance del 2014 sono compromesse, non distruggiamo le basi per la ripresa del 2015”. “L’Italia – ha evidenziato Sangalli – è ferma”.

Dal 2008 al 2013 l’Italia ha perso in termini di Pil reale procapite l’11,6%. Peggio ha fatto solo la Grecia con un -23,2%. La Germania ad esmpio nello stesso periodo ha visto crescere il Pil reale procapite di 4,4 punti percentuali. La Francia ha perso 2,3 punti.

Inoltre, Confcommercio ha rivisto le stime sul Pil del 2014 portando la crescita del Prodotto interno lordo a +0,3% rispetto al +0,5% di due mesi fa. Per i consumi la crescita stimata è dello 0,2% in aumento di un decimo di punto rispetto alla precedente previsione. Nella seconda parte dell’anno viene stimata una ripresa dei consumi per effetto del bonus Irpef con gli 80 euro.

Nel 2015, sempre secondo la Confcommercio, il Pil crescerà dello 0,9% mentre i consumi si attesteranno allo 0,7%. Occhio però al rischio sfiducia che potrebbe innescare “revisioni al ribasso”.
Da attività illegali in Pil disponibili 1,7mld – Grazie ai nuovi criteri di calcolo internazionale che prevedono l’inclusione dei redditi derivanti dalle attività illegali (prostituzione, traffico di stupefacenti, contrabbando) nel Pil, l’Italia si troverà a disposizione circa 1,7 miliardi di euro di maggiori risorse (1,68 mld).

E’ quanto emerge da un’analisi dell’ufficio studi della Confcommercio secondo la quale, a livello europeo, le maggiori risorse disponibili sfioreranno i 22 miliardi (21,9 mld). “Le autorità nazionali e internazionali hanno pensato come utilizzare tale maggiori risorse?” si chiede Mariano Bella, direttore dell’ufficio studi. “Ad esempio si potrebbe destinare 250-300 euro a testa per ciascuno dei sei milioni di italiani poveri assoluti”.



   

 

 

1 Commento per “Tasse: l’Italia ha toccato il record mondiale!”

  1. HOOOOOO ……….finalmente abbiamo un record anche noi !!!

Commenti chiusi

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