Razzismo, la Fifa chiede alla Figc un’inchiesta su Tavecchio

tavecchio28 luglio – Anche la Fifa si muove sul caso Tavecchio e sulle frasi di presunto stampo razzista pronunciate qualche giorno fa dal presidente della Lega Dilettanti e candidato alla presidenza federale nell’assemblea del prossimo 11 agosto.

Sul proprio sito internet la Fifa ha pubblicato una nota nella quale annuncia di aver inviato una lettera alla Figc chiedendo di aprire una indagine sull’accaduto e relazionarne la Fifa, nello specifico la task force contro il razzismo presieduta dal delegato delle isole Cayman Jeffrey Webb.  Pd contro candidato a presidenza Federcalcio: è razzista, se ne vada

Nella lettera si ricorda alla federazione italiana che la lotta al razzismo è una priorità della Fifa. Nel 2013 una risoluzione della federazione internazionale, passata all’unanimità, obbligava tutte le federazioni ad un impegno fortissimo contro il razzismo ed ogni discriminazione.

Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Federazione italiana gioco calcio, è finito al centro delle polemiche per le frasi pronunciate ieri sui giocatori di colore: “L’Inghilterra – aveva detto Tavecchio – individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che Opti Poba è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene cosi”. Frasi poi corrette dallo stesso Tavecciho: “Parlavo del curriculum” ha chiarito. La precisazione non basta però ai democratici, che partono all’attacco.

Stefano Bonaccini, responsabile enti locali Pd, incalza: “I problemi del calcio e dei vivai e possibili soluzioni si possono indicare senza parlare di mangiatori di banane? Passo indietro no?”.

Stessa richiesta da Davide Faraone, renziano e responsabile welfare del partito: “Tavecchio non può fare il presidente della Fgci. Sono state svuotate le curve e sospese partite, per parole così. Non avrebbe credibilità”.

L’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, candidato alla presidenza della Figc, rispedisce una volta di piu’ al mittente le accuse di razzismo dopo l’infelice battuta di qualche giorno fa. “In un contesto di una presentazione durata oltre un’ora, ammetto di aver sbagliato e ho chiesto una, due, dieci, venti volte scusa. Ma per il mio vissuto, privato e pubblico, posso dire anche con arroganza che poche persone hanno fatto quello che ho fatto io per il terzo mondo“. “Per me parlano i fatti – aggiunge a margine della presentazione del calendario di serie A 2014-15 – tralasciando quello che ho fatto in Africa, il provvedimento che ha messo in condizione 10mila soggetti extracomunitari di poter essere schierati in campo e’ stato preso un anno e mezzo fa dalla Lega Nazionale Dilettanti che presiedo”.

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