Hanno appiedato la Polizia Stradale: “Siamo senza mezzi, in caserma coltiviamo l’orto”

POLIZIA 1016752_10153065312360171_1805166088_n27 luglio – La vicenda che  viene portata alla luce dall’agenzia di stampa Adnkronos è surreale. O vergognosa. O inevitabile. L’aggettivo sceglietelo voi. I poliziotti della Stradale nella sede del distaccamento di Bitti (Nuoro) sono senza mezzi, e sono costretti a restare in caserma. Così, per passare il tempo, si sono messi a coltivare un orto.

Il segretario del Sap di Nuoro, Salvatore Burrai, dice: “La situazione è tragicomica. Un poliziotto con la passione per l’agricoltura nel tempo libero coltiva un orto in caserma, ma ormai la situazione in provincia è gravissima con una carenza di uomini e mezzi cronica, che mette a repentaglio la sicurezza dell’intero territorio”.

“In una Provincia come quella di Nuoro – prosegue Burrai – la polizia stradale svolge una funziona importantissima di controllo del territorio, quello interno, quello più difficile. Ma senza auto e senza il ricambio di personale quei pochi poliziotti che restano sono appiedati in caserma”.

“La situazione in città e nei commissariati della provincia non è diversa. Mancano auto, quelle che abbiamo sono vecchie, e personale”, dice Burrai.

Sono sette i commissariati sparsi sul territorio provinciale che dipendono dalla Questura di Nuoro: Macomer, Gavoi, Lanusei, Tortolì, Orgosolo, Ottana, Siniscola; ma ci sono anche otto distaccamenti della polizia stradale, a cui si aggiunge anche un posto di polizia ferroviaria a Macomer e la polizia postale a Nuoro.

Una percentuale di presidi di polizia tra le più alte d’Italia rispetto alla popolazione, ma è tutto solo sulla carta. La presenza resta virtuale. “Purtroppo siamo senza più la possibilità di controllare il territorio proprio per carenza di organico e mezzi. Ecco perché sosteniamo, come Sap, la campagna -dice Burrai- per l’unificazione delle forze di polizia”.

Così a Bitti i poliziotti dopo aver assolto a tutti gli impegni di lavoro, come riordinare archivi, tenere in ordine l’autorimessa e eseguire i compiti d’istituto, hanno deciso, dopo l’orario di lavoro e nel tempo libero, di coltivare l’orto nel giardino della caserma.

“È chiaro – specifica Burrai – che si tratta della passione per l’agricoltura di un collega, ma la chiusura dei distaccamenti potrebbe portare conseguenze disastrose per la sicurezza nelle strade della Provincia di Nuoro”.

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