Roma: ambasciatore ungherese accusato di antisemitismo, costretto a rinunciare

La Anti Defamation League ha scritto al ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiedendo loro di impedire che un ”noto antisemita” diventi ambasciatore ungherese a Roma.

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25 lug 2014 – L’ambasciatore ungherese designato per l’Italia, accusato di antisemitismo, è stato costretto a rinunciare al suo incarico. ”Peter Szentmihalyi Szabo ha informato il ministero degli Affari Esteri che non desidera diventare ambasciatore” afferma una nota della diplomazia di Budapest.

La nomina del 69enne scrittore e opinionista, con legami con la stampa di  destra, ha sollevato polemiche in Ungheria, dove i media citano ampiamente alcuni dei suoi lavori piu’ controversi. In un articolo del 2000 ha definito gli ebrei ”agenti di Satana” e ha scritto una poesia in lode di Magyar Garda, oggi disciolta ala paramilitare del partito nazionalista Jobbik.

Il World Jewish Congress (WJC) ha emesso un comunicato ieri chiedendo all’Italia di respingere l’accreditamento di Szentmihalyi Szabo. Il presidente del WJC Ronald Lauder ha detto che la nomina e’ ”un chiaro affronto agli ebrei”. ”Un uomo che suggerisce che gli ebrei sono ‘agenti di Satana’, ‘avidi, invidiosi, cattivi e brutti’ non e’ adatto a rappresentare un paese all’estero” ha detto Lauder.

 



   

 

 

1 Commento per “Roma: ambasciatore ungherese accusato di antisemitismo, costretto a rinunciare”

  1. Ma in Italia comandano proprio tutti, meno che gli ‘italiani!

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