Iraq: Cristiani perseguitati da jihadisti Isis chiedono aiuto all’Onu

 

20 luglio – “Ti converti, paghi o te ne vai”. È l’ultimatum dato da Isis, l’organizzazione integralista islamica che sta prendendo il controllo di larghe fette d’Iraq, ai cristiani caldei. Accade a Mosul nel nord del paese.

Una delle comunità più antiche del paese è posta davanti a una scelta, motivata dal furore integralista di Isis. Un furore che si rivolge anche contro gli sciiti. Le porte di quelli considerati musulmani apostati sono ormai rese riconoscibili da segni. Come dei reietti. Una situazione talmente incancrenita che persino gli uomini di Fede chiedono apertamente un intervento militare: “Vogliamo che l’Onu, la comunità internazionale intervengano sul terreno, non con supporto morale o bei discorsi, ma con un intervento militare per risolvere questo problema. Vogliamo che aiutino l’esercito iracheno”, dice un sacerdote.

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In realtà la tassa per i non musulmani esisteva anche nei secoli passati, ma nessuno è in grado di dire a quanto possa ammontare adesso e la violenza con cui Isis si scaglia contro gli infedeli ha spinto migliaia di persone a fuggire, andando a ingrossare il già enorme numero di rifugiati iracheni.



   

 

 

1 Commento per “Iraq: Cristiani perseguitati da jihadisti Isis chiedono aiuto all’Onu”

  1. Papa Francesco si sta dimenticando che il suo dovere è aiutare in primo luogo i cristiani.

Commenti chiusi

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