Siria, Assad: “L’occidente pagherà il prezzo dell’appoggio al terrorismo”

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Damasco, 16 lug. – L’Occidente e gli Stati arabi “pagheranno il prezzo dell’appoggio al terrorismo”: e’ il monito lanciato dal presidente siriano, Bashar al-Assad, al giuramento per il suo terzo mandato, a Damasco. Il leader siriano ha affermato che il suo Paese deve fronteggiare “un’aggressione straniera” perpetrata attraverso “strumenti locali” e ha rilanciato la sua offerta di una “riconciliazione nazionale” con quanti deporranno le armi.

Dopo la cerimonia di investitura, Assad, che in base alla nuova Costituzione rimarra’ in carica per sette anni, ha tenuto un discorso trasmesso in diretta tv e che si e’ svolto nel palazzo presidenziale davanti all’establishment politico e religioso.

Il 48enne presidente siriano, rieletto a inizio giugno grazie ad un voto liquidato come una farsa dai suoi oppositori, si confronta da oltre tre anni con una rivolta sfociata in una guerra civile in cui sono gia’ morte piu’ di 170mila persone.
Il regime ha sempre parlato degli oppositori, in cui peraltro ci sono infiltrazioni jihadiste, come di “terroristi”.

Assad ha comunque promesso di combattere il terrorismo fino a quando non sara’ riportata la pace in Siria. ( “Sono passati tre anni e quattro mesi da quando qualcuno ha gridato ‘liberta'”, ha aggiunto il ‘rais’ ricordando l’inizio, nel marzo 2011, della rivolta sfociata poi nella guerra civile. “Volevano una rivoluzione, ma siete stati voi i veri rivoluzionari”, ha aggiunto rivolto alla platea, “e mi congratulo per la vostra rivoluzione e la vostra vittoria”. “Coloro che si erano persi possono ora vedere chiaramente: sono state svelate le loro facce mostruose, le maschere della ‘liberta’ e della ‘rivoluzione’ sono cadute”. (AGI) .

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